Due anni per diventare un idolo in quel di Poggiomarino. E’ questo il destino di Raffaele Marigliano arrivato in casa biancazzurra nella scorsa stagione in prestito dall’Afro-Napoli.
Mezzala classe 2000 è cresciuto proprio tra le fila della squadra multietnica, riuscendo a mettersi in mostra e a conquistare il pubblico del Real Poggiomarino grazie alle sue prestazioni. Nonostante la giovane età, Marigliano in campo ha la personalità di un calciatore di esperienza, sempre presente nelle azioni salienti e instancabile giocatore che macina chilometri durante il match.
Posizionato sul lato destro del campo, si abbassa per aiutare il compagno Cerchia in fase difensiva, si alza per sovrapporsi alla difesa avversaria creando superiorità numerica o servire cross ai compagni e si accentra per appesantire il reparto avanzato e dare un’altra opportunità per andare in gol. Un dualismo personale, una sorta di Dorian Grey della metà campo capace di essere al tempo stesso educato e discreto, ma anche spregiudicato in campo e sfacciato.
Un piede educato, caldo e preciso, in grado di rubare palla agli avversari e servire assist ai compagni alti e morbidi, oltre che impeccabili. Un calciatore che ha ampi margini di crescita, ma che già si rende indispensabile per la fascia destra di Angelo Teta.




