Riscattare la traversa di Bonansea a Palermo, riscattare la mancata qualificazione degli uomini, tornare a sognare con i piedi a terra e con gli occhi aperti. Dalla Stockhorn Arena di Thun per Svizzera-Italia femminile,in palio il primo posto nell’ raggruppamento di qualificazione a i mondiali femminili 2023. Squadre divise da una lunghezza, Svizzera che chiude oggi il suo cammino di qualificazione ma dovrà attendere la fine di quello Azzurro che si chiuderà a Settembre contro Moldova e Romania.
Le Azzurre vincendo andrebbero in testa al raggruppamento e avrebbero il destino nelle loro mani, modulo diverso e altresì rischioso, il 3-4-1-2 con Bartoli a chiudere il terzetto di centrali con Gama e Linari. Regia affidata a Giugliano e Galli, sulle fasce doppio compito per Lisa Boattin e Valentina Cernoia. Le geometrie e gli inserimenti di Caruso a fare la spola e da supporto a Girelli e Bonansea. Dirige Rachel Welch, inglese.
La cronaca
5 minuti di studio poi sale in cattedra la Nazionale, prima Barbara Bonansea si mette in proprio e salta 5 avversarie, ingresso in area e al momento della conclusione grosso intervento difensivo delle padrone di casa. Dlla bandierina Cernoia quasi colpisce Linari che svirgola, palla che torna tra i piedi di Cernoia, traversone tesissimo che quasi diventa un tiro dove Talhmann deve superarsi. Imbucata perfetta di Walti per Martiz che si presenta a tu per tu con Giuliani, tiro e palla a rete ma era già arrivato il fischio arbitrale a decretare fuorigioco.
Si fa vedere la nazaionale Svizzera, gran botta dalla distanza di Cnorgorevic, si distende alla grande Giuliani che disattiva in angolo. Grande trama costruita dalle Azzurre, Boattin accende lo scambio tra Girelli e Bonansea con l’esterno che prova la conclusione d’esterno, palla a lato. L’Italia in pieno controllo delle operazioni, lancio periferico di Giugliano per Galli che si inserisce e apparecchia per Girelli, lo stop è perfetto ed utile per smarcarsi ma la bomber Juventina non se ne avvede e viene triplicata e chiusa. Primi 45 giri di lancette con una Nazionale Azzurra ben messa in campo e che ci prova, Svizzera che attende e prova ad andare su veloce in contropiede senza però fare mai realmente male.
La ripresa inizia con una punizione golosa per la nostra Nazionale, sulla palla Cernoia che ci prova, conclusione perfetta che si chiude però sul fondo non lontana dai pali elvetici. Ancora Italia, Cernoia mette dentro verso Girelli che non trova l’impatto anticipata da Talhmann di pugno, a limite d’area raccoglie Galli che prova a calciare, palla in curva. L’Italia è tambureggiante, la Svizzera rischia ad ogni attacco. Stavolta è Giugliano a servire alla perfezione Girelli, stop perfetto ma manca la conclusione con addirittura Sow ad anticipare.
La squadra di Milena Bertolini continua a dominare senza mai subire le Svizzere, ancora Galli a rimorchio su sponda di testa di Bergamaschi, palla che si abbassa in maniera pericolosa ma senza trovare lo specchio della porta, ancora pochi millimetri a fare la differenza. A 7 minuti dalla fine l’Italia passa, stavolta i centimetri fanno la differenza i positivo. Punizione dai 30 metri affidata a Girelli, dalla sua scarpetta destra parte una magia, una vera e propria opera d’arte.
Palla che diventa una pralina di cioccolato al latte a scavalcare il muro avversario ed accomodarsi in rete in buca d’angolo, come a tuffarsi dentro ad un mare giallo alla dolce aroma di miele d’acacia. Rete numero 53 per la bomber con la maglia Azzurra, lacrime di gioia per una rete voluta e cercata e che mancava in Azzurro da 3 mesi. L’Italia ha anche la grossa opportunità di chiuderla dopo 30 secondi, discesa di una inesauribile Bonansea che crossa basso dove arriva Sabatino, palla alta a cm dalla porta elvetica.
Finisce senza ulteriori sussulti, la Nazionale Femminile batte la Svizzera a domicilio in quel di Thun e si regala la prima posizione di girone. Tutto nelle mani delle Azzurre a due giornate dalla fine, 180 minuti per centrare la qualificazione diretta ai Mondiali. La Svizzera crolla sotto i colpi di una Nazionale dominante.
Svizzera (4-1-4-1): Thalmann; Maritz, Buhler, Kiwic, Aigbogun; Walti; Bachmann, Reuteler (46′ Folmli), Xhemaili (64′ Maendly), Sow; Crnogorcevic. Ct. Nielsen.
Italia (3-4-1-2): Giuliani; Bartoli, Gama, Linari; Cernoia (62′ Bergamaschi), Giugliano (80′ Rosucci), Galli, Boattin; Caruso (80′ Sabatino); Girelli, Bonansea(89’Lenzini). Ct. Bertolini.
Arbitro: Welch (ENG)
Ammonite: 20′ Bachmann, 63′ Folmli, 64′ Giugliano, 93’Galli.




