Supercoppa. Lazio. Lotito: “Non saremo agnelli sacrificali”

“Non sono abituato a fare pronostici.
Sara’ una partita difficilissima. Affrontiamo la squadra piu’ forte del campionato e che e’ diventata ancora piu’ forte dopo lo scudetto. Ma, come Lazio, siamo convinti di non voler diventare gli agnelli sacrificali”. A poco piu’ di una settimana dall’appuntamento dell’Olimpico dove c’e’ in palio il primo trofeo stagionale, la Supercoppa italiana, Claudio Lotito suona la carica. “Se la squadra si presentera’ determinata, unita concentrata come e’ accaduto nella finale di Coppa Italia con la Roma oppure nel 2009 a Pechino con l’Inter di Mourinho, allora l’impresa diventera’ possibile”, assicura il presidente in un’intervista al ‘Corriere dello Sport’. “Rispetto a un mese fa spero che le tensioni con la Juve si siano attenuate. Siamo gia’ a 44mila biglietti venduti, speriamo che l’Olimpico si riempia. Se pensiamo che la Juventus fattura 250 milioni di euro l’anno dovrei dire che stiamo discutendo di quisquilie…
Giochera’ Mauri? Non sono abituato a misurarmi con le speranze o con i pronostici, ma con i fatti. Allo stato attuale c’e’ uno stop di sei mesi”. Se la Lazio potra’ diventare l’anti-Juve in campionato “e’ troppo presto” per dirlo e “non e’ possibile fare questo tipo di valutazione. In tante si sono rinforzate. Champions come obiettivo? Noi dobbiamo dare il massimo. Speriamo di essere protagonisti dall’inizio alla fine”. Con Petkovic “abbiamo un buon rapporto”, mentre parlando del futuro Hernanes Lotito dice che “a oggi nessuno ha bussato alla porta e non l’obiettivo di disfarmi di lui. Il rinnovo? Da parte nostra c’e’ la volonta’ di proseguire e mi sembra che ci sia anche dall’altra parte”, conclude.