Squillante, tra Covid e Serie D: “Ecco cosa penso della sospensione”

Il Covid ha messo nuovamente la Serie D nel caos a causa dei contagi e dello stop.. C’è chi si è fermato totalmente come Nuova Napoli Nord e Sant’Antonio Abate per i tanti positivi nel gruppo squadra. C’è chi, invece, sta continuando a lavorare, cercando di mantenere il ritmo gara nelle gambe.

Una pausa che potrebbe rivelarsi rinfrancante o deleteria per le squadre. Sotto la lente d’ingrandimento le squadre con necessità di vincere perché invischiate nei bassifondi della classificai. Nola, Portici, San Giorgio tra tutte. Anche chi dovrebbe vincere ma si ritrova a fare i conti con i punti persi per strada.

“Io penso che questa sosta possa essere utile alle campane impegnate nel campionato di Serie D -commenta Gigi Squillante, allenatore ex San Giorgio ai colleghi di Metropolis- In particolare a squadre come la Casertana. Ha iniziato tardi e comunque può ancora dire la sua. Il girone H è a mio avviso difficilissimo, il partire tardi ha costretto i falchetti a pagare dazio, avendo, quindi, un campionato meno lineare al contrario di Bitonto, Francavilla e Cerignola. Ripeto, io penso che questi quindici giorni possano ridare il sorriso agli uomini di Maiuri, che si organizzeranno tatticamente e tecnicamente per affrontare il girone di ritorno”.

Corsa alla salvezza per il San Giorgio, ma anche per Nola e Portici: “San Giorgio, Nola, Portici meritano un discorso a parte. Loro possono attingere alla lunga lista degli svincolati, Hanno tempo per amalgamare agli altri i nuovi eventuali acquisti e arrivare pronti. Tutto dipende dalla volontà societaria. Se c’è organizzazione, di investire allora potranno tranquillamente rimettersi in gioco e dire la loro per il discorso salvezza”.

Un occhio anche a coloro che occupano i vertici del girone G e del girone I. Gelbison e Giugliano si stanno mettendo in mostra con la battaglia per un posto nella terza serie nazionale. “Ancora diverso il discorso per le capolista che stanno facendo un campionato straordinario. Mi auguro che possano raggiungere i loro obiettivi e arrivare in Serie C. Stanno dando lustro alla regione e stanno portando a termine la loro programmazione. La Gelbison più del Giugliano ha qualche rivale,. Loro hanno alle spalle squadre di un certo blasone e agguerrite come Lamezia e Acireale, oltre al Trapani. Sarò campanilistico, ma spero che possano portare un altro po’ di Campania nei professionisti”.

A chiudere sulle considerazioni delle squadre: “Dulcis in fundo la Mariglianese. È una squadra che sa giocare e fa divertire. Faccio i miei complimenti a questa squadra che con Stiletti e Sanchez, soprattutto, capaci e competenti. Hanno potuto sfruttare al meglio le loro conoscenze per arrivare a calciatori importanti e si stanno rivelando uomini in più per questo progetto. Il merito ovviamente è anche della società, seria seppur non ricchissima, che ha fatto sacrifici e investimenti importanti come Varchetta, Esposito, e altri”.

Mettendo da parte le questioni di classifica, arriva la considerazione sulle misure adottate: “Io credo -spiega Squillante- che la decisione di slittare la ripresa sia giusta. Purtroppo i contagi sono nuovamente tanti anche a causa della variante Omicron. Questa si sta rivelando, sì meno virulenta, ma maggiormente trasmissiva. Ovviamente ad essere maggiormente colpiti sono ora i non vaccinati. Credo la LND, abbia fatto la scelta giusta a fermarsi e cercare di ripartire più avanti con una condizione meno pericolosa”.

Sulla Serie A, dove a prendere il sopravvento “sono altri interessi, che ben conosciamo”, un pensiero diverso.  Mercoledì ci sarà l’incontro tra Governo e FiGC. Una riunione per far sì che la nuova regola UEFA, possa prendere valenza legislativa. “Spero che vada in porto, perché sappiamo che rinviare una gara prevede, poi, un iter burocratico davvero caotico. Inoltre. Come detto, gli interessi in ballo sono diversi, per cui è difficile pensare alla sospensione del campionato. Con tutti i rinvii che ci sono stati in questi giorni, credo che la soluzione di scendere in campo avendo a disposizione tredici calciatori sia giusto. In questo modo probabilmente si potrà arrivare alla chiusura della stagione senza patemi”,