Con il pareggio di mercoledì contro il Brindisi, il Sorrento ha conquistato la salvezza in una stagione non certamente semplice. Ancora qualche partita da giocare, infatti, quella contro il Brindisi era il recupero della trentesima giornata rinviata per casi Covid nei salentini. Sono tre le gare ancora da disputare e la prossima sarà con il Casarano, che ritrova Vincenzo Feola.
Attualmente all’undicesimo posto, è difficile da pensare che possa migliorare il terzo dello scorso anno con Maiuri alla guida dei rossoneri. Soprattutto perchè il Molfetta, subito davanti ai costieri, è a quattro punti di distacco nonostante quattro risultati negativi consecutivi.
Salvezza centrata, anche matematicamente, ma il “speriamo di migliorarci” rispetto alla scorsa annata e soprattutto con alle spalle un ottimo campionato chiuso dai costieri (secondo posto dopo la penalizzazione del Bitonto, ndr), non può che lasciare con l’amaro in bocca per quel che poteva essere e non è stato. Il Sorrento ha ancora nove punti a disposizione per potersi in qualche modo superare, ma resta l’amarezza per un campionato tanto, forse troppo condizionato dal COViD e dai continui stop e riprese. Una situazione che ha messo a dura prova la mentalità della squadra, ma anche la forma fisica.
E’ proprio dopo il primo stop che il Sorrento ha perso il bandolo della matassa, perdendo anche la vetta e la convinzione de propri mezzi. L’esonero di Luca Fusco avrebbe dovuto portare la svolta, ma così non è stato. Tant’è che Pino La Scala, pur mettendo ordine ad una squadra che giocava senza punti di riferimento e senza ordine, non è riuscito a dare l’impronta di un gioco offensivo. Troppo remissiva la formazione rossonera, soprattutto con la Puteolana e il Brindisi, dove con uno sforzo più intenso avrebbe potuto portare a casa la vittoria.
Così non è stato, ma il fato ha comunque voluto premiare una squadra che stava sorprendendo e regalando una favola. Attualmente, però, è il Taranto a fregiarsi del sogno del ritorno in Serie C dopo qualche anno di assenza. Mea culpa da parte del Sorrento, quindi, nonostante la promozione non fosse propriamente il primo obiettivo stagionale. Ora, però, è tempo di pensare al futuro.
Tramite le colonne di Metropolis, infatti, Antonio Amodio ha fatto un chiaro punto, sia della stagione, rimarcando come “il Covid ha condizionato molto il campionato”, ma soprattutto gli obiettivi futuri con un pizzico di perentorietà. “O mi danno la totale direzione sportiva, o se si verificheranno i casi come quello della scelta del tecnico vado via”. Un diktat da parte del direttore sportivo dimissionario e poi rientrato dopo la scelta di Pino La Scala per traghettare il Sorrento fino alla fine della stagione.




