Sorrento 1945. Mezavilla si presenta: “Pesato l’accoglienza e il diesse, Nocerina? Nessuna trattativa”

Ultimo colpo di mercato, in ordine di tempo, ma ancora non si sa se il direttore sportivo Antonio Amodio chiuderà con lui il calciomercato o se si stia muovendo ancora per qualche innesto. Fatto sta che Adriano Mezavilla è stata un ciliegina nel mercato rossonero, che era partito per svecchiare e si è ritrovato ad accogliere calciatori di un calibro altissimo. Con il brasiliano anche Cunzi, arrivato nelle prime battute di mercato, poi Mancino, Ferraro, Liccardi.

Quella per arrivare a Mezavilla è stata una trattativa pressante da parte di Amodio, che già quando la Juve Stabia era in bilico sulla decisione di confermarlo o meno, ha iniziato il suo corteggiamento, arrivando poi al sì: “La mia scelta è pesata molto dal fatto che ho iniziato a conoscere la piazza vivendola in prima persona. Dopo l’addio con la Juve Stabia –confessa ai nostri microfoni il calciatore- Mi hanno messo a disposizione il campo per andare ad allenarmi con loro. Conoscevo già Antonio Amodio già dai tempi di Castellammare, poi il fatto di essere vicino a casa, ha influito. Una serie di motivazioni, insomma che mi hanno spinto a scegliere questo progetto”.

Un addio doloroso per Mezavilla quello con la Juve Stabia: “Per molto tempo ho aspettato la risposta della Juve Stabia prima di scegliere cosa fare. Poi la società ha scelto per il no, quindi ho deciso di cambiare aria. Sono state tante le società che all’inizio mi hanno cercato, tra cui proprio il Sorrento. Certo sarei stato contento di restare, la questa è stata la scelta della dirigenza”.

Un mercato intorno al calciatore importante, con Sorrento in pole, ma non solo: “Ripeto mi hanno cercato molti, ma il Sorrento dopo l’addio ha continuato a corteggiarmi. Nocerina? Non ci sono mai state trattative, certo sondaggi, informazioni, questo sì, ma non ci siamo mai seduti per discutere una proposta “.

Ora testa ai rossoneri, quelli costieri pronti a iniziare il prossimo weekend il cammino nel girone H di Serie D: “Per me è la prima volta in questo campionato, ma la prima cosa che ho pensato è stata che molte squadre che ci sono le ho affrontate in Serie C. E’ un campionato equilibrato, dove sicuramente tutte vogliono fare bene ed è chiaro che il primo obiettivo è quello della salvezza, passano tutti da lì. Sicuramente sarà un girone difficile, molto simile al girone C della Serie C. Il mio obiettivo? Non ci ho pensato, ma voglio fare bene per la squadra, dare una mano, soprattutto ai tanti giovani che sono in squadra”.

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