Sorrento 1945. L’ex Maiuri sui costieri: “Fusco lavoro eccezionale”

Esonerato dalla Cavese dopo aver preso l’eredità di Giacomo Modica, Vincenzo Maiuri, si trova ora a fare da spettatore nel campionato di Serie C e Serie D. Per quel che riguarda proprio l’esonero è lapidaria la risposta del tecnico: “Preferisco non parlarne”.

Sul Sorrento, invece, piovono parole al miele. Nonostante la separazione dopo un anno e mezzo di grandi soddisfazioni, il giudizio è più che positivo: “Il primo anno, da subentrato abbiamo fatto benissimo, è stato un campionato importante. Ci siamo ripetuti l’anno successivo. Quest’anno c’è stata la separazione, ma il Sorrento l’ho visto giocare a Taranto e in TV.  -confessa Maiuri- quello che sta facendo è un campionato pregevole.

E’ un peccato che abbia perso il primato, dopo la sconfitta contro il Portici, altra mia ex squadra che porto nel cuore. Il secondo posto, alla stregua di squadre come Casarano, Lavello, Taranto, è un risultato ottimo. Il lavoro di Fusco è davvero eccellente, alla luce dei presupposti che si erano prefissati. Per questo ci tengo a fare i complimenti alla società, al direttore Amodio per il mercato, e anche allo stesso allenatore”.

Il girone H resta uno dei raggruppamenti più difficili di tutto il campionato, ma risposto agli altri anni “credo che con la pandemia in atto, gli investimenti siano stati diversi”.

Una crisi portata avanti dalle restrizioni ancora in atto e altalenanti: “Quest’anno -continua Maiuri- gli investimenti fatti sono inferiori a quelli dello scorso anno. L’anno scorso c’erano setto o otto squadre che avevano fatto degli investimenti importantissimi, per esempio Bitonto, Taranto, Cerignola.

Quest’anno invece, possiamo dire che già il Taranto ha investito un terzo dell’anno scorso. Resta, comunque, un girone complicato, equilibrato. Un campionato, che non si può dare per scontato. Nei testa coda le squadre che ambiscono a vincere, dovrebbero lasciare il vuoto, mentre quelle che devono salvarci dovrebbero portarsi a casa gli scontri diretti”. 

Capitolo Sorrento. In particolare, la contestazione Fusco, reo di non dare un gioco fluido alla sua squadra: “Io sono stato un anno e mezzo a Sorrento. So quanto i tifosi siano innamorati di questa squadra. D’altro canto, la contestazione è figlia della voglia di spronare la squadra, del troppo amore. Non è cattiveria. Sono sicuro che con il tempo si riallineeranno con la squadra. Proprio in virtù dell’amore per questa maglia”.

Andamento totalmente cambiato quello del Sorrento, dopo il ritorno in campo per lo svolgimento dei campionati regolari. Una scelta della LND di mettere in pausa il campionato, per consentire alle altre di riallinearsi: “Io credo che questo sia un campionato falsato. So che la situazione è difficilissima da gestire, ma non possiamo negare che la gestione non è stata ottimale.

Scegliere di allinearsi con le gare, per poi riprendere a giocare secondo calendario, ha portato le squadre a perdere la forma. Prendendo proprio il Sorrento. E’ stato fermo un mese ed è dovuto tornare in campo, contro una squadra che invece aveva mantenuto il ritmo gara. Come loro anche altre. Il protocollo vigente è discutibile. E’ impensabile continuare così. Le squadre si fermano. Una volta guariti i calciatori, poi tornano in campo e devono recuperare le gare, nonostante le fatiche che ne conseguono. Ma al momento bisogna fare di necessità virtù”.

In chiosa, Maiuri pensa ancora ai suoi ex tifosi: “Mando un caloroso saluto ai tifosi del Sorrento, che sono ancora nel mio cuore. Faccio un in bocca al lupo alla società e alla squadra. Sono certo che potranno tornare a fare punti giù nella prossima gara”.