“Avrebbero potuto prendere un altro attaccante ma hanno scelto di aspettarmi e quindi li ringrazio per questo”
Simone Figliolia
Una semplice frase, forse banale, eppure che fa comprendere quanto Simone Figliolia e il Sorrento si siano legati in quei sei mesi di militanza. Nella scorsa stagione un attaccante che è riuscito subito ad imporsi andando in gol e rimettendo in discussione l’opacità della prima parte di campionato. A febbraio, però. Simone Figliolia ha dovuto lasciare il campo da gioco a causa della rottura del legamento crociato anteriore. Un infortunio che l’ha tenuto lontano dai campi per 7 mesi, ma che mai, nel corso della sua guarigione, l’ha messo KO dal punto di vista emotivo.
A distanza di 18 partite dalla sua ultima apparizione, il calciatore del Sorrento, nella partita contro il Cerignola è stato mandato in mezzo al campo. Ultimi cinque minuti, quelli più importanti per i rossoneri che sono riusciti a portarsi a casa una vittoria importantissima: “Ho fatto semplicemente quello che mi aveva detto di fare il mister -confessa Simone Figliolia sulle colonne di Metropolis- Ci sono riuscito e sono felice di questo. L’obiettivo era quello di far respirare i miei compagni perchè ormai mancava poco alla fine, il mio l’ho fatto e siamo riusciti a portarci a casa la vittoria. Son contento di essere tornato in campo, il 27 ottobre saranno sette mesi dal giorno del mio infortunio. Ora sto molto meglio, riesco a fare anche ciò che non riuscivo a fare qualche settimana fa. Sono soddisfatto, ora c’è solo da rimettermi al passo e ritrovare il gol al più presto. Spero che già con il Grumentum io possa mettere qualche minuto in più rispetto alla scorsa partita, ma tutto dipenderà dal mister, sa lui come dosarmi e sapere quando farmi entrare”.
Dopo il rientro quindi, il pensiero al gol: “Per un attaccante il gol è vita, quindi ora che sono rientrato spero di andare presto in gol in modo da ricambiare la fiducia che mi è stata data. La società, i compagni e l’allenatore si aspettano che torni il Simone della scorsa annata e devo fare il possibile per tornare quello che loro si aspettano”.
Un aspetto che manca, o che comunque non rende quanto si produce, nel Sorrento è proprio la massima realizzazione sotto porta. Lo stesso Maiuri, infatti, ne parlò proprio in occasione della partita contro il Casarano, quando ammise la voglia di riavere il prima possibile Figliolia: “Su questo posso dire poco e niente -scherza- Quando segnerò allora potrò dire qualcosa, ma al momento no, potrei anche fare peggio. A parte gli scherzi -continua il centravanti- Io non credo che il Sorrento abbia bisogno di Simone per segnare, dai risultati si evince che i miei compagni hanno fatto molto bene anche senza di me. Forse io ho caratteristiche diverse da loro, ma questo non vuol dire che senza di me il Sorrento non faccia bene. Come ho detto, i risultati parlano per me: la vittoria contro il Taranto, il pareggio contro il Casarano, la vittoria contro il Cerignola”.
Sconfitta all’esordio contro l’Agropoli, poi un andamento che si è rivelato continuo e proficuo solo dopo la trasferta di Gravina: “La squadra all’avvio era quasi totalmente nuova, a parte un paio di over e di under, non c’era quasi nessuno dallo scorso anno. Come saprai bene ci vuole un po’ di tempo per creare la giusta amalgama, per imparare al meglio gli schemi del tecnico. Io credo che l’avvio sia stato figlio di questo, poi con la fiducia, il lavoro e lo stimolo siamo riusciti a venire fuori. Credo che continuando cos√¨ possiamo levarci delle grandi soddisfazioni”.
Sul Grumentum: “Non possiamo permetterci di sottovalutare nessuno, non possiamo assolutamente scendere in campo pensando che una squadra sia forte o meno, ma dobbiamo solo concentrarsi su noi stessi e impegnarci al massimo per fare bene. Non possiamo sottovalutare nessuno, anche perchè abbiamo il dovere di giocarcela con il massimo dell’impegno perchè qui nessuno ci fa mancare nulla e quindi, non abbiamo il dovere di provare a portare a casa il risultato indipendentemente da chi abbiamo di fronte, senza abbassare la guardia”.
Una chiusura sui tifosi: “Non ci hanno mai lasciati soli, ci hanno aspettato, supportato, anche negli allenamenti. Ora si stanno portando a casa delle glorie, come la vittoria allo Iacovone, quindi sono sicuro che ci saranno anche in Basilicata”.




