Sorrento 1945. Amodio a nudo: Le dimissioni? Vi racconto tutto”

Sembra essere arriva to l’arcobaleno in casa Sorrento. Un preludio al sereno dopo una tempesta, quasi una burrasca. I risultati negativi, che hanno seguito i mesi di stop, prima a novembre, poi per il focolaio Covid. L’esonero di Luca Fusco, la scelta di Pino La Scala come nuova guida tecnica e le immediate dimissioni di Antonio Amodio.

Nella serata di ieri, però, dalla Città del Tasso sono arrivate avvisaglie di una conciliazione. “Respinte le dimissioni del direttore sportivo Antonio Amodio”– titola il comunicato stampa che preannuncia la tregua. Antonio Amodio, quindi resta il direttore sportivo dei costieri (LEGGI QUI). Ma cosa è successo?

“Le mie dimissioni, la società lo sa, sono arrivate in seguito alla scelta di Pino La Scala come allenatore -esordisce Amodio ai nostri microfoni- Ovviamente non ho nulla contro il tecnico, anche perchè stiamo parlando di un profilo esperto, che negli ultimi anni ha allenatore le giovanili. E’ un costiero doc, ha vinto i play-off proprio con il Sorrento, da allenatore. La mia decisione è arrivata perchè la scelta non era stata la mia. Io in questi anni ho lavorato sempre prendendomi la responsabilità del mio lavoro e delle scelte che ho fatto. La squadra l’ho costruita io, Luca Fusco l’ho esonerato io, quindi avrei voluto essere io a scegliere l’allenatore. La società, la proprietà ha fatto una scelta territoriale. Ieri ci siamo confrontati, hanno compreso le mie motivazioni e quindi resto qui. Mi auguro che non succeda più, proprio per il mio modo di lavorare. Se dovesse succedere nuovamente…Beh non credo che resterei”.

Conciliazione avvenuta, ci sono altri punti in casa Sorrento che dovevano essere chiariti. Arriva l’esonero di Fusco dopo un rendimento negativo, a seguito di un altro eccelso: “Credo che l’esonero sarebbe dovuto avvenire prima -confessa il diesse- La società lo sa, ma ha scelto diversamente e va bene così. I risultati negativi sono arrivati in seguito allo stop di novembre prima, poi per i contagi da Covid. La squadra non era in forma fisicamente e con i risultati negativi, anche mentalmente. La scelta di chiudere con Fusco è arrivata per un insieme di situazioni. I risultati, in primis, poi anche una rottura all’interno dello spogliatoio. I problemi con Cunzi. Però non è tutto da buttare ciò che ha fatto qui. All’inizio il lavoro è stato ottimo. Eravamo primi, con la società che aveva come principale obiettivo la salvezza. Abbiamo abituato benissimo e forse per questo poi le sconfitte hanno avuto un sapore ancora più amaro”.

Calciomercato e questione Evan Cunzi: “Con il rientro delle mie dimissioni credo che si siano appianati altri malcontenti. Alcuni calciatori avevano chiesto di andare via ora mi auguro che ria tutto risulto. Per quanto riguarda Cunzi la verità è questa. Inizialmente era vicino al Taranto, perchè per scelta societaria si era arrivati alla possibilità di cederlo, ma poi i problemi sono rientrati e quindi è rimasto. Lo stesso Taranto, tra l’altro, ci aveva anche chiesto Liccardi. Per fortuna abbiamo ottimi calciatori che sono richiesti”. 

Ciclo che comincia con Pino La Scala in maniera positiva. Una vittoria contro la Puteolana nel recupero di mercoledì, ma il Sorrento dovrà partire domani per tornare in terra salentina e affrontare il Casarano: “Come ho detto la squadra è stanca perchè abbiamo avuto un filotto di partite. Ora abbiamo il Casarano, mentre tutti gli altri riposano. Non è semplice, ma stiamo dando il massimo. Per quel che riguarda la vittoria, ovviamente ogni cambio allenatore porta una scossa, mi auguro che questa vittoria contro la Puteolana sia l’inizio di un’inversione di marcia. Il nostro obiettivo iniziale era la salvezza. Abbiamo ridimensionato molto ad inizio anno: un allenatore giovane, una rosa più corta, certo, ma con qualche giocatore esperto in più rispetto all’anno scorso. Abbiamo avuto un trend positivo, tanto da arrivare al primo posto. Ora mi auguro che arrivi qualcosa in più della salvezza. Abbiamo 27 punti con due partite in meno. Questa squadra può raccogliere decisamente di più”.

Tifosi e la scelta tecnica per chiudere: “Come ho detto i risultati positivi di inizio anno hanno abituato bene. La tifoseria pretendeva di più. All’inizio il bel gioco, ma i risultati arrivavano, poi con le vittorie che non c’erano più era tutto più pesante. Ora credo che la scelta sia condivisa. Me lo auguro. La Scala è partito bene. Ripeto, spero che questa vittoria sia un’inversione di marcia definitiva”.