Sochi 2014. La fiaccola olimpica vola nello spazio, c’è Parmitano ad attenderla

Il fuoco di Olimpia e’ pronto per lasciare la terra con destinazione le stelle. Tra poche ore (saranno le ore 5,14 di questa notte in Italia) dalla rampa di lancio numero 1, la stessa che il 12 aprile del 1961 porto’ in orbita il primo uomo (Yuri Gagarin), del mitico cosmodromo russo di Bajkonur in territorio kazako, la navicella spaziale Soyuz TMA-11A portera’ sulla Stazione Spaziale Internazionale il russo Mikhail Tyurin, l’americano Rick Mastracchio e il giapponese Koichi Wakata. Ad attenderli dopo un viaggio di sei ore, ci sara’ anche l’astronauta italiano Luca Parmitano che nelle ultime ore ha ultimato i lavori per l’attracco della navicella spaziale che portera’ per la prima volta nella storia la fiaccola olimpica nello spazio. Sia nel 1996 per le Olimpiadi estive di Atlanta che per quelle del 2000 di Sydney era stato ipotizzato di far viaggiare la fiaccola olimpica a bordo dello Space Shuttle ma successivamente l’idea tramonto’. Del tutto speciale la livrea realizzata per il vettore spaziale. Sulla parte sommitale che e’ di colore bianca c’e’ la scritta azzurra di Sochi 2014, a meta’ e sui booster sono stati applicati gli adesivi del logo dei Giochi. La torcia olimpica sara’ portata nello spazio, quindi all’esterno dell’unita’ abitativa della Iss, nella giornata di sabato 9 grazie all’attivita’ extraveicolare dei cosmonauti russi Oleg Kotov e Sergey Ryazanskiy. Il 37enne cosmonauta siciliano di Paterno’, maggiore dell’Aeronautica Militare, rientrera’ sulla terra dopo 166 giorni di permanenza sulla Iss assieme al russo Fyodor Yurchikhin e all’americana Karen Nyberg. Nella capsula ci sara’ anche la fiaccola.

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