Serie A. La Flop 5 della 31esima giornata: Marchetti, gaffe indolore. Gilardino fuori fase

Come ogni domenica, anche ieri la Serie A ha dato i suoi giudizi, positivi o negativi che siano. La Juve asfaltata dal Napoli; il tragicomico autogol di Ciani e la conseguente ‘papera’ di Marchetti in Lazio-Parma, gara rocambolesca poi vinta dagli uomini di Reja; il Chievo delle belle statuine ed un Genoa senza la sua boa offensiva: questi i temi dell’ultima giornata di campionato, analizzata sotto gli aspetti negativi della stessa. Ecco la Flop Five di Sportcampania.it:

5. Alberto Gilardino (Genoa): Prima del fischio d’inizio del match del Bentegodi tra l’Hellas ed il Grifone, si parlava di una sfida tra “vecchie glorie” d’area di rigore come Gilardino e Toni, entrambi campioni del Mondo in Germania con la Nazionale di Lippi. Impietoso il resoconto del campo: 3-0 in favore dei padroni di casa, doppietta per il Lucone nazionale e gara anonima dell’ex Milan. Domenica da dimenticare per bomber Gilardino, ma il campionato non finisce qui, cos√¨ come non finisce qui la sfida con Toni per provare, nell’eventualità, a convincere Prandelli del fatto che gallina vecchia faccia ancora brodo. Auguri.

4. Pablo Daniel Osvaldo (Juventus): Con Tevez fermo ai box per squalifica, quella del San Paolo sarebbe potuta essere la sua sera. Invece l’ex Roma si ritrova spesso isolato, pochi palloni giocabili ed un Napoli che esprime forse il miglior calcio stagionale. Risultato: unica occasione per l’italo-argentino una semirovesciata più di stinco che di collo piede che per poco non arriva in curva. Esce tra i fischi, ma sta volta non sono di paura. Rimandato.

3. Perparim Hetemaj (Chievo): Autore di un campionato più che onorevole con la maglia del team di Campedelli, il duttile e diligente mediano clivense è tra i peggiori (e sceglierne uno è davvero difficile) della sfida di San Siro col Milan. In generale, un po’ tutta la banda-Corini fa il possibile per entrare nella flop 5, con Therau che sbaglia un rigore e Cesar che si fa sistematicamente ipnotizzare da Kakà e Balotelli, ma la prestazione dell’ex Brescia è davvero una sagra dell’errore. Giornatacce cos√¨ capitano a tutti.

2. Danilo Avelar (Cagliari): Povero Dani, malcapitato di turno sulla strada di un certo signor Alessio Cerci. Il Toro, dopo una serie di buone prestazioni sterili dal punto di vista del risultato, riesce finalmente a confermarsi una solida realtà del campionato di Serie A. Trovasse sempre terzini sinistri cos√¨ allegri di fronte a Cerci, forse la banda di Ventura avrebbe qualche punto in più in classifica.

1. Federico Marchetti (Lazio): La sua Lazio vince contro un avversario sempre ostico come il Parma di un ispiratissimo Antonio Cassano, ma lui fa il possibile per tenere aperti i gioci. Qualche buon intervento, una grandissima parata proprio su Cassano, ma poi la mezza gaffe sul sombrero di Biabiany e la grandissima incertezza sul rocambolesco autogol di Ciani. Un errore del genere, da uno come lui, fa molto pensare: c’è qualcosa che non va nella testa. Peccato questo periodo no sia arrivato proprio appena prima dei Mondiali di Brasile. E se Buffon e Sirigu paiono sicuri di un posto, alle spalle dell’ex Cagliari c’è un certo Simone Scuffet che scalpita.

 

 

A cura di Mirko Panico