Triste finale di stagione nel girone I di Serie D. A otto giornate dal termine e con un epilogo tutto da scrivere, la dirigenza del Gela ha dato forfait. Dopo varie richieste pubbliche e non di avere supporto economico attraverso sponsorizzazioni locali, ma anche logistico rendendo agibili il Presti, la società con a capo la famiglia Mendola e gli altri soci hanno deciso di lasciare il titolo nelle mani del comune, causa per lo più la fine dei fondi a disposizione della società. Con un lungo comunicato la società siciliana quindi getta la spugna e si congeda.
Ancora da capire quale saranno, però, le sorti della squadra e del campionato in corso. Infatti con la necessità di giocare a Licata le partite in casa, con due su tre trasferte proibitive quali Nocera e Vallo della Lucania bisognerà capire quali saranno le intenzioni del Comune, cioè se prendersi carico delle spese per il prosieguo e conclusione del campionato oppure optare per un vero e proprio ritiro. Intanto il Gela in questo week-end ospiterà la Sancataldese e da l√¨ si potrebbe già intuire quale sarà il futuro dei delfini.
In caso di ritiro il regolamento, essendo ormai proiettati nell’ultimo scorcio del girone di ritorno, prevede il 0-3/3-0 a tavolino, con sconfitta d’ufficio per i siciliani, cos√¨ come avvenne la scorsa stagione, ma con largo anticipo, per il Due Torri. Una situazione questa che cambierebbe molto per alcune squadre come Portici, Palazzolo e Nocerina con quest’ultima sempre più proiettata verso la vittoria del campionato in caso di passi falsi del Troina. Ma anche in zona play-off la lotta si riaccenderebbe proprio per la presenza della Sancataldese e dell’Acireale alle spalle dell’Ercolanese, in vantaggio attualmente di 10 punti, e più, dalle inseguitrici ma con un calendario complicato tutto da giocare.
Cristina Mariano




