A distanza di qualche giorno dalla conclusione della stagione regolamentare è arrivato il momento di tirare le prime somme, o definitive perchè non ha da disputare il post season, e dare un voto alla stagione appena conclusa.
Affondiamo, quindi, nella valutazione per squadre e società che hanno militato nel girone H.
SAVOIA
- Società 8: Un mercato certamente che fa discutere, quello estivo, che si è dimostrato incompleto e lacunoso soprattutto a causa degli infortuni. Gestita non al meglio la difficoltà iniziale nell’amalgama della squadra. Nel mercato invernale sono arrivati i giusti rinforzi per completare la rosa o sostituire qualche pedina, specialmente in attacco. L’obiettivo play off è stato centrato a pieno.
- Squadra 8: Come per la società anche la squadra ha avuto due volti. Nella prima parte del campionato, nonostante le tante difficoltà si è ben destreggiata arrivando a ridosso dei play off, nel girone di ritorno, forte anche dei rinforzi, è riuscita a centrare la qualificazione per il post season
SORRENTO
- Società 7: Forse un intervento più veloce nel cambio tecnico avrebbe potuto migliorare la situazione. I costieri arrivati da neopromossa chiudono ad un decimo posto che certamente è da festeggiare. L’obiettivo era la salvezza, salvezza è stata. Un mercato importante in entrambe le sessioni di mercato, ma una gestione sbagliata delle forze nello spogliatoio, dove qualcosa aveva turbato la serenità portando a dicembre ad un vero e proprio esodo. Quella di Maiuri si dimostra la scelta azzeccata per ritrovare l’entusiasmo.
- Squadra 7.5: L’arrivo di Maiuri sembrava un errore, forse, nelle prime giornate, ma con il passare delle giornate la squadra ha avuto una vera e propria evoluzione. Cambio tecnico, ma soprattutto tattico che ha portato il Sorrento ad essere una squadra temibile per gioco e risultati. Da squadra passiva a squadra propositiva, la crescita è arrivata. Alla fine del girone di ritorno i rossoneri chiudono con 26 punti in più, numeri superiori a quelli raccolti al termine delle prime 17 giornate. Questo ha portato ad un balzo di 5 posizioni in classifica.
GELBISON
- Società 6.5: Obiettivo raggiunto, come ogni anno, ma se in estate il mercato aveva fatto pensare ad un campionato diverso. Buon girone d’andata, un po’ meno quello di ritorno, seppur la scelta di mantenere in panchina Severo De Felice ha fatto s√¨ che il carattere fosse al primo posto.
- Squadra 6.5: Salvezza era, salvezza è: Severo De Felice negli ultimi mesi aveva lamentato delle difficoltà, difficoltà che si sono manifestate in campo e fuori. La squadra, comunque, ha avuto un ottimo riscontro riuscendo a portarsi a casa punti contro squadre importanti, cadendo in altre situazioni. La squadra comunque è rimasta sempre sul pezzo. Campionato, comunque stabile.
SARNESE
- Società 6: Un voto che potrebbe migliorare dopo il post season, sia in positivo che in negativo. Si conferma la politica giovani, ma nella prima parte di stagione ha faticato. La scelta di esonerare Cusano è sembrata inizialmente sbagliata, ma a lungo andare la squadra sembra aver trovato un maggior equilibrio.
- Squadra 6: Sono 22 i punti conquistati nel girone di ritorno, per un totale di 36 non abbastanza per uscire dalla zona play-out. Un post season tutto da conquistare e da giocare. L’arrivo di Alfonso Pepe ha dato una cattiveria maggiore alla squadra che è riuscita a conquistare punti tali da giocare al meglio la sua occasione per mettersi in una posizione di vantaggio nello spareggio salvezza.
NOLA
- Società 5: Gestione sbagliata sia della squadra che dello staff tecnico. Ad ottobre un esonero praticamente ingiustificato per l’obiettivo richiesto. Un mercato non adeguato al campionato e all’obiettivo in estate, quanto nella sessione invernale. Gestione caotica della panchina con cambi tecnici che non sono stati un consequenzialmente logici.
- Squadra 6: Un crollo nel girone di ritorno che ha visto il Nola a fine stagione perdere 4 posizioni in classifica. Adesso l’occasione di giocarsela contro la Sarnese ad Angri per mantenere la categoria. La squadra ha tentato a sprazzi di giocarsela ma sono tanti i punti persi anche con squadre alla portata. Da squadra praticamente salva allo sprofondamento al quartultimo posto in classifica.
CITTÀ DI GRAGNANO
- Società 5: Le difficoltà sono ormai note per il Gragnano che non è riuscito quest’anno ad eguagliare il campionato della passata stagione. Il mercato estivo non era certamente negativo, ma a mancare per tutta la stagione è stata la finalizzazione.
- Squadra 5: Si poteva fare di più nonostante tutte le difficoltà. La squadra giocava anche un buon calcio, ma a mancare era sempre il tocco finale che spesso e volentieri ha condannato i pastai ai rimontoni. Un cruccio sempre evidenziato da Campana nel corso del campionato. Nonostante ciò il materiale umano per provarci non mancava.
POMIGLIANO
- Società 4: Un continuo cambio tecnico che non ha portato a nulla se non ad una lunga agonia fino alla retrocessione matematica. Mancata la pazienza, forse anche la volontà di fare qualcosa di meglio e di concedere tempo ai tecnico. Mercato frettoloso in estate, causa quello che poi fu un arrivederci di Pipola, poi un continuo smantellamento fino al mercato invernale e l’arrivo di altri calciatori di categoria.
- Squadra 5: Come per il Gragnano il materiale per fare meglio sicuramente c’era. Delusione Girardi, che era arrivato come il lusso per la formazione granata.
GRANATA
- Società 3: Erano stati promessi grandi colpi, un campionato per la salvezza, un futuro roseo per il calcio ercolanese. Si concluso con un nulla di fatto, una squadra in continua ricerca di se stessa che si è certamente rinforzata a dicembre ma che non ha cambiato le sorti del campionato.
- Squadra 5: Il suo ha provato a farlo, ma non c’è riuscito realmente mai. A pesare la situazione di difficoltà con i tifosi e il trasferimento a Mugnano. Con il Taranto nella partita di andata una buona prestazione, ma tanti troppi gol non finalizzati. Una caratteristiche si il Granata si è trascinata fino alla fine della stagione quando ormai era arrivato anche lo scoramento contro Taranto e Savoia. A retrocessione arrivata, punti che a nulla sono serviti.
Cristina Mariano




