Seregno. Minacce di morte ai dirigenti e calciatori: indaga la Procura

Minacce di morte e aggressioni fisiche. No, non stiamo parlando di un episodio di vita quotidiana, ma di ciò che è successo al Seregno Calcio. La denuncia arriva da parte della società brianzola, che milita nel girone A di Serie C. La stessa spiega ai carabinieri della vicenda capitata al vicepresidente e ad altri due calciatori, con un puglie inviato sul campo per minacciare i calciatori. Un episodio confermato anche dal presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli e dall’ex presidente del Seregno Davide Erba, che qualche settimana fa ha deciso di vendere il club.

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Francesco Ghirelli presidente Lega Pro

GHIRELLI CONDANNA – “Se la vicenda denunciata a Seregno, sarà confermata, è sconcertante. Questo non è sport. Sono vicino ai calciatori. Il calcio deve esprimere rispetto, in senso assoluto. Lo stesso deve riguardare gli avversari e i compagni. In pratica, essere squadra vuol dire avere valori comuni. Seguirò le indagini e agirò sempre per il pieno rispetto delle regole. Violenza e minacce sono atti da condannare sempre e comunque”.

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Davide Erba (ph credit: Prima Monza)

IL PENSIERO DI ERBA – “Sulla questione indagherà la magistratura, specialmente sulle motivazioni delle aggressioni e minacce” – spiega Erba, che prosegue – “Tutto è iniziato da quando ho annunciato di avere intenzione di vendere la squadra. Ci sono state minacce di morte al portiere, al vicepresidente.

Due calciatori sono stati anche picchiati da altri due ragazzi ed è stato mandato al campo a minacciare un pugile (si è scoperto essere un ex kickboxer professionista che gestisce una società di security, ndr), ci sono delle querele ed io procederà a breve” – infine aggiunge – “Davanti a dei testimoni, al portiere è stato detto che non avrebbe rivisto il figlio piccolo”.

Una vicenda che ha scosso la piccola società brianzola, ma secondo Erba il mandante del tutto sarebbe l’ex direttore generale del club, Ninni Corda, licenziato lo scorso 18 novembre. Il motivo? “Per far vedere che hanno il controllo”, questo il commento dell’ex presidente che conclude: “Quando ho capito che stavano succedendo queste cose, ho provveduto a licenziarlo, ora capisco perché ci sono stati 250 mila tesserati in meno nel calcio nell’ultimo anno, è diventato un ambiente dal quale stare lontani e io sono stufo”.

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Ninni Corda (ph credit: FoggiaGol)

 

LA REPLICA DI CORDA – L’ex direttore generale ha replicato prontamente alle accuse arrivare: “Apprendo con stupore che l’opera di autodistruzione del signor Erba coinvolge anche la mia persona. In merito alle accuse rivolte alla mia persona, sono false e prive di fondamento.

In 25 anni di carriera tra allenatore e dirigente non ho mai minacciato di morte nessuno. Pur essendo entrato in contatto negli anni con almeno 2000 giocatori. Per tutto ciò ho dato mandato ai miei legali di denunciare in tutte le sedi il signor Erba per diffamazione a mezzo stampa. Sono disposto in ogni sede a parlare del metodo Erba. Più che altro il signor Erba si dovrebbe piuttosto preoccupare della grave situazione prospettata a me tramite sms, WhatsApp ed email nelle scorse settimane”.

ph credit: ilcittadinomb.it