“Sensazioni Azzurre”. Vogliamo una serata da Napoli

E’ un dovere sportivo per il Napoli provarci, fino alla fine per evitare orde mediatiche che non aspettano altro che ridimensionare gli azzurri scrivendo di essere ancora piccoli in Europa.

La Champions è una zavorra? Certo, ma non era cos√¨ fino all’ultimo minuto dello scorso campionato. A fatica gli azzurri hanno scalato la classifica dei coefficienti che ha dato prestigio alla Società ed alla città. Non dipenderà solo dagli azzurri lo sappiamo, ed è per questo che a maggior ragione marted√¨ sera e poi in Olanda occorre avere quel sangue freddo e concentrazione per non pentirsi poi dell’occasione perduta.

Tanto che fai, se contro il Milan con cui vinci bastando solo il 70% e si appellano a fuorigioco fantasma, dimostrando ancora una volta quanta malafede, ingiustificata invidia ci sia attorno ad un team che domina sotto la linea gotica.

Sarri è sereno, in conferenza stampa da sempre il meglio di s√©, e sa che dai suoi ragazzi potrà chiedere il massimo impegno contro lo Shakhtar ma senza svenarsi se la partita dovesse prendere una piega non consona al valore dei suoi uomini. Siamo tutti concentrati a mantenere il favoloso primato, a reggere dritto il timone fino alla gara con la Juventus.

Pensate alla malafede del sistema stampa-addetti ai lavori- opinionisti tifosi quando il Napoli per la prima volta (a ragione) usufruisce del VAR e si alza un polverone assurdo, coprendo la figuraccia della Juve in Liguria, della vittoria striminzita contro il Benevento! Esaltando ( e lo merita) una Roma che pur stando sempre sotto e staccata senti dire sta arrivando, quando era il Napoli in quelle condizioni sentivo parlare di posti Champions e di una Juve che uccide il campionato. Se poi si diventa autolesionisti mettendo in evidenza pseudo difetti di chi non perde da una vita la cosa diventa stucchevole.

Come si fa a non ricordare che sono sei anni che in testa non c’era una squadra che non fosse la Juve, aiutata dall’assenza del VAR e da combinazioni arbitrali che non solo la facevano vincere ma stravincere, con giornalai dal peccato nascosto che facevano finta di annoiarsi del campionato che a Natale era già finito!

A cura di Giuseppe Giannotti