“Sensazioni Azzurre”. Un week end particolare

Un fine settimana (tra il serio e il faceto) che ci porteremo dentro e racconteremo un giorno alle future generazioni. In poche ore si mescolano drammi sportivi e drammi di Vita. Prima di Napoli Roma leggi i commenti dei supporter più scemi (ed uso un eufemismo) da una parte e l’altra, odio e morte all’avversario, divieto di presenza allo stadio come accade quando i civili tifosi azzurri provano ad andare in trasferta su certi campi.

I tifosi scemi quelli che aizzano dai Social in modo improprio, sboccando, usando solo termini di pura cafonaggine come una volta si faceva al bar dove c’era persino l’aggravante (assente sul web) di prendersi a botte. Non voglio essere bacchettone ma una cosa è il prendersi in giro prima e dopo il derby del Sud (una volta esempio di colori e sportività) una cosa è offendere senza guardarsi negli occhi. Per fortuna sembra che le cose stiano lentamente cambiando, chi ci metterà più volontà lo sapremo in futuro, ma nella Capitale dopo la meritata vittoria di Dzeko e company sono rimasti colpiti dall’atteggiamento e dai pianti di adulti e ragazzini al fischio finale di tutto lo stadio che applaudiva i propri beniamini. Devo dire che mi sono pure un po’ irato nel vedere quasi strabuzzare gli occhi tra le sempre presenti penne imbeccilite che dovevano raccontare il post gara.

Evidentemente non conoscono il cuore e la storia del tifoso azzurro che più di una volta ha saputo ribadire la sua sportività applaudendo gli avversari, addirittura con Diego sconfitto in campo, perch√© sabato sera non doveva farlo alla sua squadra che aveva una sola sconfitta sul groppone? Insomma in tutto questo, in mezzo alla morte dello sport quando senti offese gratuite tra tifosi di ogni colore, ecco che la mattina dopo arriva la morte, quella vera di un giovane atleta che per un giorno forse due metterà tutti d’accordo nel riflettere più di un attimo quando si augurano morti altrui gratuite e spesso ahinoi succede davvero.

Il tempo che la cosa si raffreddi e torneremo a leggere le cose più assurde e stupide prima di una gara di calcio, meno male che i leoni da tastiera sono tanti (quelli che si sfogano e basta) ma le jene da tastiera sono ancora poche (quelle che sbavano alla puzza del moribondo) confondendo la passione con la demenzialità.

P.S. Come contorno alla domenica triste per il calcio c’era la politica dei corrotti perenni #peggiocheandareamessa. Buon campionato a tutti!

A cura di Giuseppe Giannotti