“Sensazioni Azzurre”. Non è invidia, è ignoranza

Commenti di disaddetti e disadattati ai lavori ad ogni fine gara di campionato: Il Napoli gioca il più bel calcio (ma è stanco), è un vero team unito(ma ai cambi si notano musi lunghi), il Napoli ha un attacco formidabile (ma ora fa gol brutti), l’unico simpatico è Milik (ma si è rotto che peccato). Maledetti colletti bianchi che mentite sapendo di mentire, la camicia di forza e un bavaglio alla bocca come le spine al capo di Gesù ci vorrebbero. Che brutto mondo di soloni in cattiva fede mi ritrovo, maledetti social e salotti consenzienti a pagamento e non che amplificano tali orrende gesta oratorie di sport, a questa gente gli insulti fanno il solletico, vivono di questo perch√© frustrati nella vita reale, miracolati da un mondo della comunicazione che tutto permette. Juve sta tornando (poi però si annoiano), Inter forza fisica (io dico tozza), Roma pratica (io dico culona), Lazio sorpresa, io aggiungo pure belloccia (ma dicono che Lotito è razzista), aspetto che la Samp batta la Roma per sentire che a Genova c’è l’alluvione. Che brutta razza ragazzi. Se li impiccano all’albero Maestro, l’albero straccia il Diploma! Finito lo sfogo, mi tuffo nell’azzurro Napoli in prospettiva Champions. E mi chiedo, spulciando le bacheche europee di tutte le coppe della storia (Champions, E.L. Mitropa, Coppa delle Coppe) non trovo il nome altisonante del Manchester City. Provocatorio ma lucido, è cos√¨ non posso farci nulla. Sono fortissimi oggi, ma battibili, con pochissima storia alle spalle (ne ha più il Napoli), a differenza dei derby italiani c’è un totale disequilibrio tra i due Manchester, l’altro è la storia del calcio inglese come sapete. Se partiamo da questo presupposto i ragazzi potranno dire la loro, e danno pure il buon esempio (leggi bella prova della Roma col Chelsea a Londra). Oggi ricorre il compleanno di Diego Maradona, immaginate cosa sarebbe oggi mediaticamente quel cammino degli azzurri nella vecchia coppa UEFA, con apoteosi della vittoria sulla Juve in semifinale con gol di Renica a tempo scaduto, le notifiche arriverebbero fino al papà di FB che sfinito dagli Usa griderebbe pure lui Naples Force! Al San Paolo ieri grande presenza di pubblico contro il mitico Sassuolo degli ex miracoli, per omaggiare quasi, incoraggiare e preparare i ragazzi alla grande notte dei 60mila. Il perfetto prato, l’urlo alla fine dell’inno, i colori, i cori, e lo spettacolo di gioco in campo faranno dimenticare ancora una volta i peccati di stato di abbandono del vecchio stadio di Fuorigrotta.

A cura di Giuseppe Giannotti