Sensazioni azzurre. Era meglio una bella invasione di campo

Napoli città Unica al mondo nel Bene e nel Male, invidiata per clima mare cibo arte storia, denigrata per sporcizia camorra scippi. Nè più nè meno quello che trovi in ogni Metropoli del mondo, ovvio che devi levare alcune cose dette sulla invidia. Ma nessuno o pochi avrebbero mai immaginato che questa città potesse essere citata nominata infangata e malamente inciuciata per il pallone. Anche il più distratto snob o intellettuale dalla puzza al naso apre il giornale o il web è legge le cose senza capo n√© coda che stanno coinvolgendo (squadra presidente allenatore tifosi e mogli di calciatori).

Queste ultime le lasciamo stare perch√© non sanno di far parte di un gioco perverso a cui si prestano involontariamente (forse) quando leggi delle paure di stare in questa città dopo i furti dei giorni scorsi. Nessuno crede che siano state blindate fino ad oggi, ma riescono a cavalcare l’onda delle sciocchezze mediatiche proprio nel momento in cui i Loro Eroi litigano come comari tra loro e col presidente USA Aurelio! Napoli città che freme, che vibra, che corre in fretta in ogni angolo, costretta ad aspettare i COMODI della pausa che ha svuotato il clima di tensione pallonara.

SI dice a Napoli da secoli che i Figli so piezz e core, andatelo a dire a EDO lasciato solo dal papà andato al cinema a Los Angeles (chissà portasse Ibra), e a Davide figlio di Carlo e nemico leggendario di Golia, ma stavolta credo non basti la fionda per abbattere le cattiverie, le stupidate, le offese gratuite che tutti hanno condiviso, ed in questa brutta storia di calcio ne esce male la città, l’immagine del tifoso azzurro che tutto è tranne che violento, ed allora avremmo preferito la vecchia sana Invasione di campo con tanto di multa e squalifica del campo, anzich√© queste manfrine da comare degne della più stonata sceneggiata napoletana.

Giuseppe Giannotti