Scene di guerriglia urbana a Palermo, dove una trentina di tifosi laziali, al seguito della squadra per Palermo-Lazio di questa sera, sono stati aggrediti da un gruppo di supporter del Palermo nel centro del capoluogo siciliano. Ne è nata una maxi rissa con lancio di oggetti, fumogeni e spranghe che ha trasformato il “salotto buono” della città in un campo di battaglia. Cinque palermitani e cinque laziali sono stati fermati dalla polizia chiamata dagli abitanti della zona. Tre persone sono ancora ricercate mentre sul web si diffondono le immagini drammatiche di una persona inerme a terra presa a calci in testa.
Tre colpi fortissimi, come si vede dai filmati ripresi dai tanti palermitani che, con i telefonini, hanno immortalato le scene di violenza. Solo l’intervento in massa di polizia e carabinieri ha evitato il peggio. Il ragazzo, un palermitano, si trova al pronto soccorso con un grosso ematoma alla testa. Gli investigatori della Digos stanno esaminando i video che si sono stati postati sui social network per cercare di risalire ai responsabili. Si stanno anche esaminando le immagini delle telecamere della zona. Per i commercianti e i residenti sono stati momenti di paura. Gli ultras hanno devastato un banchetto per il referendum di domenica prossima, hanno poi afferrato e scagliato contro i laziali i tavolini del locale. Nel giro di pochi minuti, sono arrivate decine di telefonate al 112 e al 113, il suono delle sirene ha fatto allontanare i due gruppi. Ci sono stati alcuni feriti soccorsi dal personale del 118 con diverse ambulanze. I palermitani finiti in manette sono esponenti del centro sociale Spazio Anomalia-Ex Carcere, gia’ indagati dalla Procura per associazione a delinquere finalizzata all’occupazione abusiva di edifici pubblici, danneggiamento, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e altri reati. Il pm ne chiese l’arresto, ma il gip ritenne che fosse sufficiente l’obbligo di firma. Decisione confermata dal tribunale del Riesame.
La polizia di Stato ha reso noti i nomi di otto giovani arrestati per rissa aggravata durante gli scontri nel centro di Palermo prima della partita di calcio Palermo-Lazio. Di loro alcuni sono tifosi del Palermo, altri tre della Lazio.
Gli otto arrestati sono i palermitani Alberto Gabriele Bruneo, 26 anni, aderente ai centri sociali, Aloui Chadli, 28 anni, aderente ai centri sociali, già sottoposto a daspo, Emanuele Cardella, 28 anni, residente a Marineo (Pa), aderente ai centri sociali, Maria Emanuele Surdi, 23 anni, già sottoposto a daspo e aderente ai centri sociali, Massimiliano Morelli, 22 anni, romano, tifoso laziale, Gabriele Lordi, 22 anni, già sottoposto a daspo, tifoso laziale, Daniele Casella, nato a Rieti e residente a Roma, tifoso laziale, Marco Massaro, romano, 26 anni, tifoso laziale. Mattia Falcone, palermitano di 21 anni, già sottoposto a Daspo e aderente ai centri sociali, è stato ricoverato all’ospedale Villa Sofia per avere riportato nella colluttazione diversi traumi facciali. Falcone è stato denunciato.
Il questore di Palermo Guido Longo ha sostenuto in conferenza stampa che la maxi rissa avvenuta ieri pomeriggio in via Libertà, che portato all’arresto di otto giovani tra palermitani e laziali, non sarebbe da collegare a uno scontro tra tifosi ma ad un movente “ideologico”. I palermitani arrestati, che hanno aggredito gli ultrà bianco celesti notoriamente vicini ad ambienti della destra, appartengono infatti ai centri sociali Anomalia ed Ex carcere di estrema sinistra. “La matrice dell’aggressione – ha ribadito il questore – è ideologica. I tifosi della Lazio sono arrivati all’aeroporto alle 13 e sono stati accompagnati in centro. Volevano pranzare al Bar Aluia in via Libertà. Quando i palermitani hanno visto le sciarpe bianco celesti è partito l’agguato. Non appena avremo i tabulati telefonici degli arrestati controlleremo il traffico per essere certi sull’organizzazione dell’imboscata”. (ANSA)




