Confederations Cup. Scontri in Brasile, competizione a rischio

C’e’ stato un morto nelle proteste di piazza in Brasile contro le spese per i mondiali di calcio e la corruzione. Un giovane manifestante e’ deceduto a Riberao Preto, nello Stato di San Paolo, dopo esser stato travolto da una vettura guidata da un uomo che ha sfondato una barricata.
La notizia della prima vittima dell’ondata di proteste e’ arrivata poche ore dopo le nuove massicce manifestazioni in tutto il Paese che hanno visto un milione di persone in piazza in un centinaio di citta’. Il presidente del gigante latinoamericano, Dilma Rousseff, ha convocato d’urgenza un vertice del governo e ha rinviato la visita in Giappone in programma da mercoledi’ a venerdi’ prossimi. Il Partito dei Lavoratori facente capo alla stessa Rousseff e al suo predecessore, Luiz Inacio ‘Lula’ da Silva, ha esortato i militanti a unirsi alle proteste, anche se in molti casi sono stati allontanati dagli altri manifestanti. Intanto la Fifa ha smentito di aver discusso un’interruzione della Confederations Cup, dopo che i media brasiliani avevano ipotizzato uno stop al torneo calcistico a causa delle proteste di piazza contro il governo.
Le proteste di giovedi’, le piu’ imponenti degli ultimi 20 anni in Brasile, hanno coinvolto San Paolo, Rio de Janeiro, Brasilia, ma anche tante altre citta’. A Rio e’ stato dato alle fiamme un pullmino della tv Sbt e cinque tra giornalisti e operatori sono rimasti leggermente feriti. A Brasilia decine di migliaia di persone si sono accampate davanti al Parlamento nazionale mentre bombe molotov sono state lanciate contro la sede del ministero degli Esteri. A San Salvador de Bahia, terza citta’ del Paese, la folla si e’ concentrata intorno allo stadio Campo Grande prima della partita Uruguay-Nigeria per la Confederations Cup, i cui enormi costi di allestimento hanno contribuito a esasperare ulteriormente la furia popolare.
Molotov sono state lanciate contro il municipio. Drappelli di contestatori hanno bersagliato con pietre e bottiglie gli agenti in assetto anti-sommossa schierati a protezione dell’impianto sportivo. Intanto una personalita’ dello sport, il pilota brasiliano della Ferrari, Felipe Massa, ha detto di guardare “con favore” al movimento di protesta. “Penso che da noi ci siano tante cose che devono migliorare, soprattutto per il popolo”, ha dichiarato, “ovviamente, sono contro ogni violenza, da qualsiasi parte. Speriamo che queste manifestazioni servano da stimolo ai politici per fare le scelte giuste”. (AGI)

Condividi