Scommessopoli. La lunga estate di Stefano Palazzi

Non bastavano le temperature quasi da record a surriscaldare gli animi delle persone. Ci si è messo anche Stefano Palazzi, Procuratore Federale della FIGC, e le sue richieste al giudice sportivo in merito alle scottanti questioni Dirty Soccer, il Treno dei gol e, udite udite, la riapertura dei processi per il Calcioscommesse del lontano 2012.

Lo scorso 11 agosto è iniziato il processo nei confronti del Catania e del suo, ormai ex, Presidente Antonino Pulvirenti riguardo la compravendita di ben sei partite del Campionato di Serie B nella scorsa stagione 2014/2015. Pulvirenti per evitare la radiazione per i fatti confessati (ma soprattutto reiterati visto che si parla di ben sei partite falsate e quindi, a conti fatti di 18 punti in classifica che hanno condizionato non poco la classifica del campionato cadetto), ha deciso di patteggiare. Ancor prima dell’inizio ufficiale del procedimento giudiziario, trapelava la notizia sulle possibili richieste di Palazzi, che poi in aula di tribunale si sono confermate: 5 anni di squalifica e DASPO per Pulvirenti, retrocessione in Lega Pro per il Catania con 5 punti di penalizzazione da scontare nell’ormai prossima stagione 2015/2016. Una richiesta che a molti è sembrata un premio per la collaborazione del patron etneo con le indagini riguardo alla confessione dei fatti e i nomi dei coinvolti.

Sono passati pochi giorni, cambia lo scenario e cambia l’inchiesta. Il 13 agosto è stata la volta delle richieste per le squadre coinvolte nel secondo (terzo) filone di calcioscommesse che ha coinvolto le società di Serie D e di Lega Pro. Le principali accusate sono la Vigor Lamezia, per la quale ‚Äìcos√¨ come per il Brindisi- è stata chiesta l’esclusione dal campionato 2014/2015 con penalizzazione pari a 10 punti da scontare nella prossima stagione nel campionato in cui sarà iscritta. Sorte simile per il Barletta ed la Torres, per le quali è stata chiesta la retrocessione all’ultimo posto nella classifica dello scorso campionato 2014/2015 ed una penalizzazione pari a 10 punti da scontare nel prossimo campionato di competenza, qualunque esso sia. Il pugno duro non è stato usato per il Neapolis Mugnano, al quale -nonostante l’incarcerazione del proprio presidente- viene contestata solo la responsabilità oggettiva (penalizzazione di -2pt in classifica da scontare nel campionato 2015/16 e 5.000‚Ǩ di ammenda, ndr). Nel calderone ci sono finite anche altre campane, cioè la Paganese e la Puteolana per le quali è stato richiesto un solo punto di penalizzazione ciascuno.

Il culmine del paradosso si raggiunge nel momento in cui arriva la notizia della riapertura dei processi per le partite del 2011 Lecce-Lazio e Lazio-Genoa, che secondo Palazzi sarebbero state combinate. Imputati dei fatti sarebbero il Lecce, Stefano Mauri, ex giocatore della Lazio, che dopo il mancano rinnovo estivo sta per portare in casa biancoceleste, Stefano Ferrario, all’epoca dei fatti giocatore del Lecce infortunato e quindi assente sul campo e impossibilitato a condizionare il risultato della partita stessa, i portieri leccesi Massimiliano Benassi e Antonio Rosati e la Lazio. Per quanto riguarda la partita in cui compare anche il Genoa gli imputati che finiranno nuovamente sotto processo sono il Genoa, Omar Milanetto e la Lazio. Il motivo della nuova richiesta di rinvio a giudizio risale a degli elementi nuovi venuti fuori dall’interrogatorio dello scorso 25 aprile 2015 dello zingaro Ilievsky. La Lazio e Stefano Mauri non sono imputati, mentre i giocatori e le società sopracitate s√¨, con le richieste di 3 punti di penalizzazione per responsabilità oggettiva per le società e 3 anni e mezzo di reclusione per i quattro calciatori con l’accusa di frode sportiva. I motivi? Il Lecce, il Genoa e i quattro calciatori non avevano fatto ricorso al vecchio organo di giustizia sportiva, il TNAS. Mentre il club biancoceleste ed il suo tesserato s√¨. Palazzi si è affidato all’articolo 39, nel quale si legge che è possibile riaprire un processo, seppur già concluso, qualora emergessero nuovi elementi utili alle indagini. Il nuovo Presidente giallorosso, l’Avvocato Sticchi-Damiani, non ha digerito la decisione del Procuratore e dopo aver diramato un comunicato al vetriolo ha dichiarato guerra allo stesso Palazzi, depositando ieri 17 agosto la difesa. Il tutto, come afferma lo stesso avvocato Saverio Sticchi-Damiani, mentre i diretti imputati sono l√¨ a guardare quello che succede ai loro complici.

In tempi non recenti, per la precisione tra il 2006 e il 2007, quando la Juventus era imputata, ricordiamo per responsabilità oggettiva, per illecito sportivo compiuto dall’allora direttore sportivo Luciano Moggi, i tifosi bianconeri parlavo di trattamento di favore per le altre coinvolte a pieno titolo (Milan, Inter, Cagliari, Lazio, ndr). Effettivamente, per i malpensanti questa differenza di trattamento qualche dubbio lo fa sorgere, anche alla luce del fatto del recentissimo processo contro la Nocerina, che sta ancora mietendo vittime, come la squalifica tra gli altri dell’avellinese Luigi Castaldo.

Nel frattempo i più impazienti attendono con ansia le sentenze dei processi per Dirty Soccer e il Treno dei gol che saranno deliberate i prossimi 19 e 20 agosto, nella speranza che non si risolva tutto a tarallucci, vino e qualche finta punizione giusto per placare gli animi.

Cristina Mariano

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