Interno destro che impatta con la parte interna della traversa e ricade a ridosso della linea di porta, non si sa bene se il pallone abbia già superato la riga bianca, ma nel dubbio Valentino Pirone si proietta verso la sfera con il ginocchio e gonfia la rete: è questo il momento esatto in cui il numero 10 della Scafatese raggiunge un traguardo atteso da tempo, ovvero la tripla cifra, la rete numero 100 in carriera.
4 con il Pianura, 5 con la Sibilla Cuma, 23 con il Quarto, 30 firmate Procida, 23 timbrate con l’Afragolese, 8 con l’Albanova e adesso ben 9 con la maglia della Scafatese, per un totale di 102 gol in una carriera che, sebbene la giovane età, è già ricca di successi e soddisfazioni.
Dicevamo 102, non soltanto 100, perch√© nella goleada degli uomini di Giovanni Macera sulla Gregoriana Pirone, oltre a ricamare anche importanti assist, è riuscito a confezionare addirittura una tripletta, riuscendo dapprima a raddoppiare allo scadere della prima frazione di gioco facendosi trovare pronto dopo uno svarione difensivo, per poi chiudere la giornata con la ciliegina sulla torta nella ripresa; appena rientrati dagli spogliatoi, infatti, l’esterno canarino si impossessa del pallone e mette a segno un gol che per i conoscitori del calcio ricorda molto quella rete che Sandro Mazzola, nella Coppa Campioni 1966/67, realizzò contro il Vasas: dribbling a un difensore, finta a eludere l’intervento del portiere e poi, a porta vuota, un’ulteriore tocco per impedire l’estremo intervento di un difensore avversario, prima di depositare il pallone definitivamente in rete.
Un vero e proprio gioiello balistico per un calciatore che, seppur arrivato soltanto nella sessione invernale di mercato, è a un solo passo dal raggiungere anche la doppia cifra in maglia gialloblu, fornendo alla formazione allestita da Cesarano quel surplus che si aspettava, coadiuvato anche dal gemello esterno Giovanni Sorrentino, imprendibile dall’altro lato del campo, decisivo a furia di gol e assist, cocktail letale per la fuga canarina verso l’Eccellenza.
“√à una soddisfazione unica che aspettavo da tempo – ha spiegato Pirone ai nostri microfoni – il primo gol di ieri, che è stato il mio centesimo in carriera, lo dedico a me stesso; è la prima volta che faccio una dedica a me stesso, ma penso che nel momento in cui si arriva a queste cifre è giusto ricordarsi dei sacrifici fatti, di tutte le volte in cui si è caduti a terra e delle tante energie spese per rialzarsi. Poi sono arrivati anche altri due gol e per quelli vorrei regalare un pensiero speciale a mia moglie, mia figlia Chiara e mia sorella Teresa”.
Ma adesso, archiviata la tripla cifra in chiave gol. il ventottenne attaccante ha già predefinito un nuovo obiettivo: la vittoria del campionato è a un passo e serve solo un ultimo sforzo: alla Scafatese mancherebbero 6 punti per la matematica certezza della vittoria, ma domenica prossima, in caso di risultati favorevoli dagli altri campi, i canarini potrebbero giocarsi il loro primo match ball per chiudere definitivamente la stagione.




