“…Tu la mia Città… Tu la mia Squadra … Tu la mia Fede… Scafati Ti Amo … Forza Scafatese Calcio non mollare … siamo solo all’inizio…” – Con queste parole il profilo personale di Vincenzo Cesarano accoglie la domenica. Quella domenica che so è aperta con la terza vittoria della Scafatese, che permette alla formazione allenata da Severo De Felice di prendersi il primato in solitaria.
I numeri parlano di 3 vittorie, in 3 gare, 9 punti. A fare la differenza dal San Marzano, che conta il medesimo trend è la penalizzazione di un punto. Poco, ma al tempo stesso pesante al netto di un percorso perfetto che avrebbe potuto significare un primo posto per due.
Forte dei suoi nove punti, la Scafatese, però, primeggia in tutto da un punto di vista matematico: +13 è la differenza reti, per un miglior attacco che ha messo a segno già 16 reti e una difesa, superata solo 3 volte. E’ solo l’inizio: già, un concetto che non va certamente dimenticato dai tifosi, ma anche dagli addetti ai lavori.
Cesarano lo esprime senza fronzoli, ma al momento, nonostante quel tre implichi che siamo solo all’inizio della stagione, il patron non può che gioire della sua creatura. Un giocattolo che sfiora quasi il perfetto, e che, con gli scongiuri del caso, sta dominando il girone C di Eccellenza.
Ed ecco che il sentimenti di appartenenza di Cesarano viene fuori, con una foto semplice, didascalica, senza possibilità di fraintendimenti: un bacio alla maglia gialloblù. Non una qualunque, ma quella celebrativa, già perchè nell’anno del centenario, sognare è il minimo sindacale.




