Scafatese. Cesarano suona la carica: “Sogno la doppietta”

Con la vittoria per 3-1 contro il Sant’Agnello, si concluso l’anno solare della Scafatese. Il presidente dei canarini Vincenzo Cesarano è pronto a fare un piccolo bilancio.

Dopo un avvio trionfale lo stop, che ha portato alle voci di un addio a Severo De Felice. “Ciò che si dice, spesso, non rispecchia la verità. Nel calcio si sa, la legge dice che quando le cose iniziano ad andare male. Il primo a pagare è sempre l’allenatore -spiega Cesarano alle colonne di Metropolis- Questa volta il presidente ha mantenuto la calma, si è seduto a tavolino e ha parlato con il tecnico per capire quali fossero i problemi.

Ora, i risultati ci stanno dando ragione. Ci stanno dicendo che abbiamo fatto bene e abbiamo superato i problemi. Al tempo stesso, ci dicono che la squadra, comunque va puntellata. Credo che il campionato sia diviso in tre parti. Il primo quello in cui siamo noi e le altre contendenti alla vittoria, quelli centro classifica e quelli che sono lì in basso. Per restare nel primo troncone dobbiamo rinforzarci dove serve”.

Ramon Taglianetti proprio qualche settimane fa aveva annunciato un mercato mirato. Nuovi innesti, esperti e giovani, uno per ogni reparto: “Stiamo lavorando affinché si possa arrivare alla settimana prossima con i nuovi innesti in rosa: “Abbiamo costruito una squadra per vincere, chiaramente mi aspettavo qualcosa in più. Non lo nego. Certo, do una buona sufficienza alla mia squadra. Non tanto per i risultati, quanto per la capacità di uscire dal baratro in cui stava per sprofondare.

“Che i calciatori chiamati giochino bene, non è una sorpresa. Lo sarebbe se giocassero male. Perché, come ho detto, sono stati chiamati per vincere il campionato. I tre punti dalla prima non mi lasciano particolarmente soddisfatto, come ho detto, ma c’è tempo per migliorare. Il sogno resta quello di fare un regalo importante ai tifosi nell’anno del centenario, perché è un evento storico, dubito che ci saremo al prossimo -scherza- Quindi posso dire che per quel che riguarda la Coppa Italia, sia in linea con le aspettative e gli obiettivi che ci siamo dati”.

Mentre si sogna una doppietta, il campionato, intanto, prosegue, ma senza avere la certezza di una promozione in Serie D: “E’ anomalo pensare che arrivare primi non garantisca il salto di categoria, ma visto che ci troviamo in una pandemia inaspettata, la Lega Dilettanti ha cacciato dal cappello questo minitorneo a cui dobbiamo partecipare. Non ci resta che accettarlo. Onestamente -continua- Credo che la Scafatese debba arrivare prima per il budget e per la costruzione fatta, ma se saranno play-off ci impegneremo a vincerli”.