Scafatese 1922. Il tecnico De Felice: “La D è l’obiettivo minimo”

Iniziata la preparazione per la Scafatese, che ha già avuto modo di effetture qualche sgambata per saggiare lo stato della squadra in vista del prossimo campionato di Eccellenza. Nella giornata di ieri, la squadra gialloblù ha disputato un’amichevole con la Nocerina, vinta di misura dai molossi con rete di Donica. Un buon test per gli uomini di De Felice, nonostante la sconfitta. Il tecnico del canarino ha rilasciato alcune dichiarazioni ai colleghi di Metropolis, che riportiamo di seguito:

“Quello di Scafati è un ambiente che già conoscevo – esrodisce Severo De Felice – quindi è stato facile ambientarmi nuovamente. Ho tanti ricordi da giocatore, essendo stato tesserato con loro per due stagioni. Il legame c’era perché è una delle piazze che tengo nel cuore. Per quel che riguarda il finale di stagione, c’è rammarico, ma devo dire che in pochissimo tempo i ragazzi hanno dato tutto e non posso che ringraziarli”.

Ritiro e match di Coppa Italia contro il Sant’Antonio Abate: “Il ritiro sta procedendo bene, i ragazzi stando loro stessi e per assimilare bene gli schemi e i movimenti ci è voluto poco, in parte perché c’erano dei calciatori che sono rimasti dallo scorso anno, in parte perché i nuovi, alcuni di loro, li ho allenati per anni, quindi hanno il mio credo calcistico nel DNA, diciamo così. Sono stato fortunato anche dal punto di vista degli infortuni. A parte Lopetrone che ha avuto un affaticamento muscolare, per gli altri non ci sono stati problemi”.

Si parla quindi di obiettivi stagionali: “Non possiamo nasconderci. La Serie D è l’obiettivo minimo per la Scafatese – confessa De Felice – Perché una squadra con questo blasone merita di stare in Serie C. Proprio in quella categoria ho avuto l’onore di vestire la maglia dei canarini, quindi, non posso che affermare che i professionisti sono la giusta dimensione di questo club. La squadra è competitiva sicuramente diremo la nostra e cercheremo di portare a casa la promozione e la vittoria del campionato”.

Una battuta sul mercato: “La squadra è quasi al completo, manca solo un tassello che ho chiesto al presidente dopo la partita con la Nocerina di ieri. Ci siamo incontrati e abbiamo fatto il punto, sono sicuro che mi accontenterà. Non è un tassello necessario, ma serve per essere maggiormente competitivi. La politica del nostro mercato è stata semplice. Abbiamo confermato l’ossatura e portato dei calciatori che già conoscevo e che quindi hanno potuto imparare subito gli schemi tattici. Altri ancora pur non conoscendoli sono stati richiesti e si sono messi completamente a disposizione”.