Non si gioca e chissà quando si tornerà a farlo. Chissà quando questo COVID-19 uscirà dalle nostre vite e tutto tornerà alla normalità. Lo scorso weekend è stato il primo, dopo tanti anni, senza calcio ma in modo coattivo. Sulla questione è intervenuto anche il presidente della Scafatese, Vincenzo Cesarano che, in un’intervista rilasciata ai colleghi di Metropolis, ha affrontato l’argomento pandemia, lanciando una proposta al Comitato Regionale FIGC, senza mascherare l’amore genuino e sincero per il mondo calcio e per tutto l’ambiente.
“La domenica senza calcio è brutta. Stare senza partite in un periodo normale già è brutto, ma almeno ci si confronta al bar con amici, direttori e addetti ai lavori, ma in questo momento non è così. Ora ci godiamo la famiglia, possiamo riscoprire vecchi valori, ma chi vive di calcio e considera questo ambiente come una famiglia, allora può viverne solo a metà” – Un pensiero diretto del presidente del canarino, che prosegue con una vena di sentimentalismo misto a speranza – “Una domenica muta, ma diciamo forza Italia, forza Scafati, forza a tutti gli operatori. Ne abbiamo bisogno, io amo la gente, amo l’essere umano, siamo tutti fratelli. Dobbiamo riprenderci i nostri sorrisi, in giro vedo tanta tristezza e non è un bel vedere perché non c’è gioia, non c’è felicità. Quando sarà finito tutto questo abbraccerò tutti” – Cesarano da un’altra visione sulle persone che dal nord sono tornate al sud allargando a macchia d’olio il virus – “Quelle persone sono da criticare, ma allo stesso tempo bisogna capire che sono persone disperate, in preda al panico. Ci vorrebbe maggior controllo, magari con l’aiuto delle forze dell’ordine si poteva trovare un posto dove farli trascorrere la quarantena per poi farli tornare a casa dalle famiglie” – Mentre sull’emergenza sanitaria è certo di una cosa – “Si deve fare qualcosa in più. Secondo me non si risolverà la pandemia nei termini che dicono, il tutto si fermerà solo quando avremo un vaccino” – Il discorso si sposta sul calcio ma in ottica dei campionati sospesi, il numero uno gialloblù, in modo indiretto, lancia una proposta al Comitato Regionale FIGC – “Si deve congelare tutto e ripartire l’anno prossimo. Bloccare promozioni e retrocessioni. La Lega potrebbe fare tutto questo, è vero ci rimettiamo gli investimenti fatti, ma chiudere il tutto adesso e ripartire con le stesse squadre la prossima stagione potrebbe essere la soluzione. Chiaramente, la Lega potrebbe anche azzerare i costi di iscrizione per la stagione 2020/2021 e di tesseramento dei calciatori, poca roba se presa singolarmente, ma che può servire per ammortizzare qualcosina. Penso che anche gli altri presidenti saranno della mia stessa opinione. Io metterei la firma se qualcuno mi dicesse che per risolvere i problemi bisogna rimetterci quanto speso da inizio stagione ad oggi. Dobbiamo vincere tutti insieme, perché possiamo farcela. Poi torneremo a riempire le strade e a pensare al calcio” – La chiosa di Cesarano è per tutta l’amata comunità scafatese – “Alla città dico: state tranquilli, state sereni, per adesso godiamoci le famiglia è dura stare in questa situazione, ma intendo ribadirlo, uniti si vince e possiamo farcela”.




