SC Ercolanese. Scontri tra tifosi a Sant’Antonio: i granata si dissociano e puntano il dito

“Ieri siamo stati vittime di violenze. A caldo, affranti dai fatti accaduti, può vincere lo sconforto nel vedere la tua squadra vincere e scendere negli spogliatoi senza rientrare in campo. Sconforto nel vedere il pullman societario distrutto con la tua squadra che va via dallo stadio quasi alle 20 con mezzi di fortuna.
Sconforto nel pensare che stiamo investendo sulla scuola calcio per formare socialmente e calcisticamente le nuove generazioni. Ma da ieri sera ho ricevuto decine di messaggi chiedendomi di non mollare”. Queste le parole del presidente Umberto Raiano.
“Ora siamo ancora più consapevoli di quali sono i nostri obiettivi. Insieme allo staff dirigenziale, in queste ore così particolari, abbiamo trovato nuovi stimoli per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Sono stato tra i primi a voler i tifosi sugli spalti che devono tutelare noi come società e la città di Ercolano. Con il loro supporto la S.C. Ercolanese c’è e vuole continuare il suo percorso”.