Il Savoia continua a vincere e convincere. Un altro segnale è arrivato ieri dalla trasferta di Agropoli contro una squadra costruita per vincere. Gli uomini guidati dal tecnico Feola escono dal Guariglia con la quinta vittoria consecutiva, liquidando i padroni di casa con un netto 1-3, dominando la gara e dimostrando la propria superiorità.
LA SQUADRA. I biancoscudati hanno messo in scena una partita quasi perfetta. Partendo dal reparto arretrat, il giovane portiere Maiellaro dopo qualche incertezza sulle uscite, si è fatto perdonare sfoggiando un’ottima prestazione; mentre i centrali difensivi Stendardo e Manzo hanno tirato su un vero muro, che ha ostacolato ogni offensiva dei delfini, sui lati Petracciuolo e Viglietti sanno svolgere bene il loro lavoro, senza troppe sbavature, da ricordare però che la disattenzione difensiva di Viglietti ha consentito a Vitale di preggiare. Capitolo centrocampo; De Liguori e Gargiulo ormai fanno coppia fissa, il primo cresce minuto dopo minuto, mentre per il giovane campioncino di Ponticelli, il derby lo porta a giocare bene si, ma nella normalità, dopo aver abituato tifosi e addetti ai lavori a prestazioni da veterano. Eccoci giunti alla nota che fa esaltare tutti i tifosi oplontini, l’attacco. Il Savoia di certo deve ringraziare la difesa per le sole due reti subite in cinque gare di campionato (solo un rete di queste su azione, ndr); ma anche il reparto offensivo risponde bene, anzi, in modo eccellente con 5 partite e 18 reti siglate. Scapra corre il doppio, Carotenuto si dimostra sempre un ottimo calciatore, Tiscione una furia e Meloni un bomber di razza, tutti insieme formano il primo attacco del campionato di Serie D-Girone I (secondo attacco diviso tra Battipagliese e Cavase a quota 9 reti, ndr) e tra i migliori della categoria.
L’ALLENATORE. E’ vero, gestisce una grande squadra, destinata a vincere. Ma attenzione, puoi avere anche la miglior squadra al mondo, ma alla lunga se non c’è la mano del mister si iniziano a vedere screpolature. Tutto ciò invece non accade con mister Feola che, grazie anche al suo staff tecnico, partita dopo partita riesce a preparare i suoi uomini senza mai lasciare nulla al caso. Il presidente Luce gli ha dato fiducia all’inizio del campionato e il tecnico casertano sta rispondendo bene ogni settimana; anche ieri ad Agropoli, il Savoia ha vinto in modo schiacciante.
IL PRESIDENTE. A Torre Annunziata lo hanno acclamato a gran voce, lui è arrivato qui a fuor di popolo. Lazzaro Luce, il patron del Savoia, giorno dopo giorno dimostra sempre più attaccamento alla città oplontina e ai suoi tifosi. Costruisce una squadra destinata a vincere, fino ad arrivare a seguire le partite della propria squadra nel settore ospiti, in compagnia della tifoseria biancoscudata.
IL CASO. Dopo il pareggio di Vitale con l’esultanza provocatoria nei confronti della tifoseria, che ha continuato a bersagliarlo per tutto il match, bisogna notare il gesto del capitano Scarpa che ha ripreso l’attaccante dell’Agropoli, evitando conseguenze.
I TIFOSI. Sono e saranno sempre il dodicesimo uno in campo, non ci sorprenderemo se nella prossima partita li vedremo tutti con una maglia riportante per l’appunto il numero 12. Anche ad Agropoli hanno dato segno di maturità, restando nei limiti dei cori da stadio. Loro di certo vincono sempre.




