Due settimane da Dio per Hassen Rekik ala destra, o sinistra a seconda delle esigenze, del Savoia. Il giovane ex Agropoli, infatti, dopo una settimana da incorniciare nella partita contro il Gravina, decisa grazie al suo gol, diventa nuovamente fondamentale nella rotonda vittoria contro il Team Altamura.
Passa da lui il vantaggio: Rekik parte in velocità e salta l’avversario che in area di rigore è costretto all’atterramento per evitare che il calciatore vada in porta. Penalty e vantaggio per il Savoia, firma Del Sorbo procura Rekik. Un’altra partita decisivo per l’italo-tunisino che ammette davanti alle telecamere dell’ufficio stampa che quella contro il Gravina è stato il suo momento più bello con la maglia oplontina. Galvanizzazione e un modulo che lo esalta.
Da qualche tempo, infatti, Salvatore Campilongo ha deciso di vestire il suo Savoia con una nuova veste, u 3-5-2 che lascia senza punti di riferimento gli avversari, in particolare sulle fasce dove agiscono lo stesso Rekik e Nives avanzato sulla destra. Un modulo comunque elastico che permette al numero 23 bianco di spaziare nelle praterie lasciate dalle formazioni avversarie. Il ventenne italo-tunisino, infatti, ha fa della sua velocità l’arma in più, come lo faceva nella scorsa stagione all’Ercolanese, diventando ben presto un tassello inamovibile dello scacchiere di Gigi Squillante.
A Torre ha iniziato con il freno a mano tirato, probabilmente causa la pressione di una piazza pretenziosa ed esigente come quella del Savoia. Poi pian piano la velocità e la tecnica son venute fuori andando a decidere un match fondamentale per il posizionamento nei play-off.
Cristina Mariano
Photo Credit: il Cigno Art




