Savoia. Taranto tra andata e ritorno poco è cambiato, ma ora testa al derby col Gragnano

Savoia-Taranto, Taranto-Savoia, dal 21 ottobre al 10 febbraio poco è cambiato. A mente fredda si prova ad analizzare il match dello stadio“Iacovone” tra i bianchi e gli ionici. A mentre fredda salta subito agli occhi la gara d’andata, che proprio era finita col risultato di misura per i rossoblù, ma al termine di una gara non proprio “pulita”, viziata da un tocco di mano di Salatino.

CAMBIANO GLI INTERPRETI MA NON IL RISULTATO – All’epoca dei fatti, gli oplontini allenati da Squillante, esonerato prima di Natale, scendevano in campo con una formazione rimaneggiata ma comunque combattiva davanti al proprio pubblico. La compagine torrese subiva il torto di un rigore non dato per tocco di mano di Pelliccia e lo smacco di un’altra mano non vista, seppur giocando costantemente all’attacco contro una formazione costruita per la promozione. Nella gara di ritorno, il tecnico Campilogno ha optato per una formazione con cinque under cercando di raccogliere quanto meno un punto dalla trasferta pugliese contando sull’ex Diakite, ma anche su Costantino (all’andata non era un tesserato del Savoia, ndr), Cacace (assente nella gara d’andata, ndr). Una formazione che si è ben difesa in campo, non riuscendo a sfruttare, almeno da quello che si vede dagli highlights, le due occasioni arrivate tra il primo e il secondo tempo. Subendo, poi, l’offensiva dei locali, dopo un primo tempo in equilibrio. L’espulsione di Nives sembrava essere la classica frittata, ma poi è arrivata la rete siglata da Croce, sulla cui posizione sembrerebbe che non ci sia molto da discutere, dai filmati sembra essere proprio oltre Guastamacchia, ultimo difensore oplontino. Sancendo cos√¨ la prima sconfitta dell’era Campilongo, con il Savoia settimo ma sempre in corsa play off.

IL SILENZIO – Se giochi una partita difensiva o offensiva, se la gara è in perfetto equilibrio oppure no, perdere fa sempre male e lascia spazio a malumori. Malumori che spesso si traducono in silenzi stampa da parte della societò, col Savoia in questa stagione è già successo altre volte, peccato però, si perchè la società oplontina avrebbe potuto, quantomeno, denunciare l’accaduto, anche se ai fini del risultato non sarebbe cambiato nulla.

ORA IL GRAGNANO – Fasciarsi la testa, pensando ancora al Taranto, sarebbe da folli, Campilongo lo sa e per questo, alla ripresa degli allenamenti, focalizzerà le attenzioni sul prossimo avversario, il Città di Gragnano del tecnico Rosario Campana.

Gianfranco Collaro