Savoia, il dirigente Sarno: “Il Comune deve fare qualsiasi sforzo per adeguare il Giraud. Perdere i Mazzamauro sarebbe una sciagura per tutta la città”

Oltre che le vicende “di campo” relative al Savoia, a Torre Annunziata da mesi tiene banco la questione Giraud. I continui ritardi da parte di un’amministrazione comunale che per il momento ha fatto solo promesse ma zero fatti, hanno fatto esplodere la rabbia dei tifosi oplontini, che chiedono a gran voce l’adeguamento dello stadio cittadino, essenziale se a fine stagione si volesse ottenere un ripescaggio in Lega Pro. Della vicenda relativa all’impianto di Piazzale Gargiulo ha parlato Ciro Sarno, Presidente Onorario del settore giovanile del Savoia, nonchè dirigente che si occupa della gestione dei rapporti istituzionali. Queste le sue dichiarazioni nel corso di una diretta sui canali sociali del club biancoscudato:

La domanda sullo stadio andrebbe rivolta principalmente all’amministrazione comunale. In virtù della mia esperienza amministrativa, io penso che quando sui territori ci siano società sane come quella del Savoia, l’amministrazione debba fare qualsiasi tipo di sforzo per adeguare le strutture sportive e consentire di raggiungere traguardi ambiziosi. Noi già lo scorso anno avevamo tutti i requisiti societari per lavorare ad un ripescaggio in Lega Pro, ciò che è venuto meno è stata la struttura. Il Giraud è una struttura bellissima, ma per le norme attuali è deficitaria sotto alcuni punti di vista. Abbiamo da subito avuto una serie di incontri con l’amministrazione, col sindaco Ascione, l’assessore Ammendola ed il consigliere Raiola per adeguare la struttura nel tempo più rapido possibile. Noi sapevamo che il progetto messo in campo dall’amministrazione per adeguare lo stadio prevedeva il finanziamento del Coni, ma sui giornali leggevo che questa cosa non è andata in porto. Leggo che i lavori dovrebbero iniziare ad inizio marzo, ma mi auguro che l’amministrazione acceleri al massimo perché per i professionisti occorrono tutta una sere di omologazioni, come ad esempio il manto erboso, sediolini, le vie di fuga, i tornelli, la videosorveglianza e le certificazioni non si ottengono in tempi brevi. Lo dico con rammarico, spesso le amministrazioni dal punto di vista delle attività sportive sono miopi, non parlo di Torre ma in generale. Si vede lo sport come attività secondaria, e invece deve essere uno degli argomenti fondamentali perché non è secondo a nessun altro tipo di attività. Perdere una società seria come i Mazzamauro sarebbe una sciagura per tutta la città“.