Dopo la vittoria del Savoia, nel derby col San Tommaso, nel post partita ad analizzare il titolo ci sono il tecnico degli irpini Stefano Liquidato, mentre per gli oplontini il mister Carmine Parlato e i marcatori Poziello e Guastamacchia.
Stefano Liquidato: Oggi siamo stati bene in campo, non abbiamo sofferto contro una squadra importante, i gol purtroppo si prendono perch√© giochi anche contro il Savoia. I miei difensori hanno perso la marcatura ed è uscito fuori questo risultato. Per quanto fatto in campo, il risultato ci ha penalizzato fin troppo. Avevamo Branicki infortunato, come altri over. Parlando con Mazzamauro, gli ho detto ne hai qualcuno in più, potevi darlo a me. Ai miei ragazzi ho detto che questa gara ci darà consapevolezza, al termine del match ho detto di ripartire da quanto fatto di buono. Giocare qui senza una punta, beh io non faccio miracoli. Ringrazio i miei calciatori, usciamo dal campo sconfitti, ma con la consapevolezza di aver deliziato tutti. Il divario era troppo, per un determinato momento abbiamo avuto qualcosa di buono anche noi. Col Palermo spero di ripetere la prestazione e ottenere un risultato diverso.
Il presidente Alfonso Mazzamauro: Abbiamo visto una partita che, oltre al risultato e ai gol, non mi ha entusiasmato. Sono contento però, perch√© la sosta di solito è deleteria. Abbiamo giocato contro una squadra che non merita questa classifica, allenata da un ottimo allenatore. Ci prendiamo questi tre punti e guardiamo in casa nostra, nonostante qualcosa concessa al Palermo nel suo match. Ma non voglio polemizzare, a me il Palermo è simpatico, ma io rappresento il Savoia e me la gioco con loro. Tornando alla partita, il primo tempo è stato condizionato dal vento, c’è stato qualche errore, ma non abbiamo mai sofferto, siamo una squadra che si può fermare solo da sola. Abbiamo una rosa ampia, chi entra e chi esce dal campo non fa differenza, sono tutti allo stesso livello. Mi dispiace a chi è andato in tribuna. Tifosi? Aspettiamo, magari ci sarà un po’ di movimento. Mercato? Se il mister chiede qualcosa, siamo a disposizione. Forse si lavora per qualche under, ma la rosa è completa. Liquidato? Non gli ho chiesto nulla, credo che lui sia costretto a fare risultato. Se la giocherà con chiunque.
Poziello: Per un difensore è sempre bello fare gol, sapevamo di poterla sbloccare su palla inattiva, ringrazio anche i miei compagni che lavorano tanto su queste situazioni. Spero che alla prossima arriverà la rete degli attaccanti. Lavoriamo tantissimo sulle palle inattive, il mister è un perfezionista. Da capitano il mio obiettivo è quello di essere d’esempio e di far crescere i giovani, sono arrivati calciatori importanti che fanno crescere il gruppo. Per la partita, invece, è iniziata un po’ altalenante anche per colpa de vento, poi l’abbiamo sbloccare e si è messa in discesa
Guastamacchia: Una gara non facile, sapevamo di poterla sbloccare su palle inattive. Speriamo di continuare così. Poteva essere una partita difficile proprio per la sosta. In questa piazza mi trovo bene, mi reputo una pedina importante in questo gruppo.
Il dg Rais: Ci tengo a ringraziare il Cosenza per averci prestato Caiazza. C’erano tante squadre che hanno avanzato richieste importanti per il ragazzo. Lui è contento di essere qui, onorato di venire al Savoia.
Carmine Parlato: Ottima prestazione di Bozzaotre all’esordio, poi avendo qualche problemino fisico l’ho sostituito. Trovare un mancino di questi tempi non è facile, trovare un sostituto di Oyewale è difficile. Credo che in Serie D, ma anche in altre categorie, il 95-96% dei risultati viene dalle palle inattive. Sicuramente non è stata una partita bella da vedere, condizionata anche dal tempo. Abbiamo fatto, però, delle buone cose, portando a casa un risultato importante, senza prendere gol. Ora cerchiamo di correggere gli errori di oggi e pensiamo alla prossima gara. Savoia non intraprendente? Non abbiamo osato perch√© fino ad oggi è sempre andata cos√¨, se mettevo più attaccanti, se mi sbilanciavo tatticamente, se osavamo di più potevamo perderla e stavamo parlando di tutt’altro. Scalzone? Si è sempre sacrificato per la squadra, anche con antidolorifici, per dare una mano ai suoi compagni. Se c’è però un compagni che può allenarsi tutti i giorni ed essere disponibile è anche giusto che giochi, come lo è per Diakitè.
Gianfranco Collaro




