Mazzamauro Savoia

Savoia, porte chiuse per tutti. Perché il club “nasconde” Aronica e i suoi ragazzi?

Il Savoia ha appena disputato la sua prima amichevole stagionale contro il MaraOtto, ma la notizia che più stride in questo pomeriggio di fine agosto è che ad assistervi non vi era alcun giornalista. La scelta è stata della società oplontina, che ha deciso di vietare l’ingresso non solo ai tifosi, ma anche agli organi di stampa. E questo, a meno di cambiamenti nei prossimi giorni, varrà anche per tutte le altre amichevoli (quattro) fissate per i prossimi giorni. Interpellata da alcuni colleghi (esterrefatti come noi) alla ricerca di spiegazioni, la società si è trincerata dietro un laconico “abbiamo deciso così”, senza addurre alcuna motivazione a questa che è a tutti gli effetti una violazione del dovere di cronaca sancito inequivocabilmente dalla nostra Costituzione. È inutile ricordare, infatti, che in qualsiasi occasione di incontri a porte chiuse (da ultimi quelli dovuti al Covid), la stampa ha sempre avuto, ha e sempre avrà il diritto di esserci.

E la decisione del Savoia scade ancora di più se paragonata a quella della maggior parte delle squadre campane di Serie D, le cui amichevoli (o allenamenti congiunti, come va tanto di moda dire adesso) di questi giorni sono tutte aperte alla stampa, seppure nel rispetto delle giustissime ed inevitabili precauzioni anti-Covid. Non vogliamo scomodare il Napoli – che il patron Alfonso Mazzamauro pur ha più volte usato come termine di paragone per la sua gestione a Torre Annunziata – che quotidianamente apre i propri allenamenti a tifosi e organi di informazione, ma basta menzionare Portici, Giugliano, Afragolese, Real Agro Aversa, Football Club Matese: sono solo alcune delle compagini della nostra regione che stanno regolarmente permettendo l’accesso ai giornalisti, ed anzi l’Afragolese ha addirittura organizzato un allenamento interamente a porte aperte per domattina. Insomma, nemmeno la “scusa” del Coronavirus potrebbe reggere, visto che non ci pare un ostacolo insormontabile garantire un ingresso distanziato a non più di una decina di giornalisti, peraltro in un impianto moderno come il “De Cicco” di Sant’Anastasia. Ecco perché sovviene inevitabile una domanda, che si rafforza ancor di più dopo che quello oplontino è stato forse l’unico club a non diramare una lista dei convocati per il ritiro, e che per l’amichevole odierna non è stata predisposta nemmeno una diretta streaming a beneficio di stampa e tifosi: perché il Savoia “oscura” il lavoro di Poziello e compagni? Ai posteri l’ardua sentenza.