Savoia. Mennitto: “Accoppiata Nuzzo-Franco? C’è la possibilità”

Un paio di giorni fa il post su Facebook del presidente della Frattese Antonio Nuzzo, in cui esternava il suo sogno di andare al Savoia, ma a Torre Annunziata c’è già la questione trasferimento del titolo del Città di Gragnano di Carmine Franco e quello dell’Oplonti Pro Savoia di Ciro Altea a tenere banco. Non si sa che fine faranno, ma intanto c’è una possibile apertura ad un’inedita accoppiata. Si parla del duo Franco-Nuzzo, che potrebbe far sognare la piazza di oplontina. A conferma di tutto ciò ci sono le parole del direttore sportivo dei nerostellati, Francesco Mennitto, rilasciate ai colleghi di “Metropolis”: “Torre Annunziata è un’ipotesi affascinante, ma è una città a cui bisogna avvicinarsi con rispetto, programmazione e serietà. Non bisogna essere impulsivi ma c’è bisogno di una strategia. Una possibile accoppiata Franco-Nuzzo? Potrebbe essere una cosa possibile. ovviamente per un’eventuale convivenza ci dovrebbe essere un percorso tracciato, con cariche e responsabilità ben definite, ma Nunzzo non è un presidente che cerca visibilità, che ruba la scena agli altri. Franco, inoltre, è una persona che quest’anno ha investito tanto a Gragnano e le persone serie che spendono sono sempre ben accette”.

Un’ipotesi che potrebbe diventare realtà, anche se c’è un accordo tra Frattese e Comune di Frattamaggiore sembra poter mettere i bastoni tra le ruote, ossia quello relativo ad un rateizzo di un debito a patto che la squadra non lasci la città. Ma su questo Mennitto è fiducioso: “Esiste una postilla ma non è vincolante a livello federale. L’unica pena sarebbe quella di pagare il debito in un’unica soluzione. Questa fu una postilla inserita dal comune, noi per estinguere il debito siamo costretti ad usufruire di una struttura a prezzi esorbitanti. A livello federale sappiamo che è possibile trasferire il titolo, visto che negli ultimi anni non ci sono cambi di sede o fusioni. Al momento è solo un pensiero, Torre Annunziata resta un’ipotesi affascinante”.

Gianfranco Collaro