Savoia-Licata: Mazzamauro, Parlato e De Vena commentano la vittoria oplontina

Queste le voci dalla sala stampa del Giraud al termine di Savoia-Licata, vinta 4-0 dagli oplontini:

ALFONSO MAZZAMAURO (presidente onorario Savoia):

È stata una partita giocata bene dal sesto minuto in poi, dove non c’è stata storia. Il Licata è una squadra importante, aveva delle assenze ma ha elementi veramente forti tra cui un portiere che non ha nulla a che vedere con questa categoria. Dispiace aver perso qualcosa per strada, ma la squadra meritava di vedersi ripagati i sacrifici. Sono contento per il primo gol di De Vena, non sarà il primo. La partita di Roccella speriamo sia stata una cosa a sè stante, ora inizia il tour de force delle ultime dieci dove dobbiamo fare dieci vittorie se intendiamo raggiungere un obiettivo. Non ho timore a dire che siamo la squadra più forte del girone. Andiamo a Messina per fare risultato, è una squadra fortissima. I ragazzi dopo Roccella si sono parlati e anche i dirigenti hanno parlato con loro. Io non li ho incontrati perché volevo che la squadra stesse tranquilla e perché mister e ds sanno benissimo come rapportarsi coi ragazzi. Dovevano uscire da soli da questa situazione e oggi lo hanno fatto con la massima serietà”.

CARMINE PARLATO (allenatore Savoia):

La squadra ha fatto in modo di concretizzare il fraseggio e la voglia di attaccare, sono contento ed è tutto merito loro. De Vena-Scalzone? Ho pensato alla soluzione migliore per far male al Licata e lo hanno fatto abbastanza bene. Ho provato varie coppie e spero che possa trovare continuità, ma valuterò di settimana in settimana chi sta meglio. Sicuramente possiamo e dobbiamo fare meglio, ai miei dico che non dobbiamo perdere entusiasmo, restiamo concentrati su quello che noi facciamo”.

ALESSANDRO DE VENA (attaccante Savoia):

Sarebbe un bel successo recuperare il gap dal Palermo, l’anno scorso successe una cosa simile con l’Avellino, dove recuperammo dieci punti anche se non era il Palermo. Il gol è stata una bella emozione, non era facile impattarla perchè veniva dall’alto. Concorrenza davanti? Siamo tutti giocatori bravi, ma ci concentriamo solo sulla squadra e non sui singoli. Se riusciremo a portare avanti questa mentalità possiamo crederci ancora di più rispetto a prima. Riesco ad esprimermi meglio con una punta più alta di me, quindi con Scalzone mi sono trovato bene ma se sappiamo quello che dobbiamo fare in campo possiamo giocare anche in altri modi. Dobbiamo concentrarci tutti per fare bene, anche chi subentra”.

Condividi