Savoia, mister Chianese si presenta: “Ho trovato una squadra forte e in salute”. Patron Mazzamauro: “Non ho paura di dire ‘Io vinco il campionato'”

Dopo l’annuncio ufficiale di ieri, oggi il nuovo tecnico del Savoia, Mauro Chianese, si è presentato a stampa e tifosi tramite una conferenza. Queste le sue dichiarazioni: “Sono onorato di far parte di questa famiglia, che in questo campionato è di passaggio perchè per cultura e storia è una società ed una squadra importante. Allenare a Torre Annunziata dà ancora più stimoli e per me, che faccio da 14 anni questo lavoro, è come se fosse il primo giorno. C’è entusiasmo e voglia, ho trovato una squadra in salute. Anche io ci tengo a fare i complimenti al mio predecessore che mi ha lasciato una squadra che sta bene fisicamente. Mi dispiace per lui, questo è il nostro lavoro, mi auguro che nel tempo possa arrivare al massimo. Obiettivo? Vincere il campionato, me ne assumo le responsabilità perchè qui non si viene a pettinare le bambole. Ho uno staff importante e cercheremo di far sì che questo avvenga. Mercato? Ieri parlavo con i direttori e ho trovato una squadra importante e in salute. Il nostro ds è vigile su tutto e se ci sarà l’occasione la società non si tirerà indietro. Non dovrà mai mancare la voglia di arrivare ai risultati che la piazza e la proprietà vogliono. Bisogna ritrovare un po’ quella cattiveria che è mancata nelle scorse partite, chi gioca contro il Savoia dà sempre il massimo. Fornito per me è un interno di centrocampo che può giocare anche dietro le punte se talvolta dovessimo usare il 4-3-1-2, ha qualità e gamba. Kyeremateng centravanti o esterno? Può fare entrambi i ruoli, forse quando parte dall’esterno può creare più superiorità numerica perchè ha gamba per puntare gli avversari. Senza pressione non avrei fatto questo lavoro, sono fortunato perchè faccio un lavoro che mi piace, mi piace assumermi le responsabilità. Barbera e Ottobre sono dei professionisti e se ci sarà modo di far crescere dei giocatori del vivaio, ben venga. Ero in cerca di un progetto ambizioso, e il tempo mi ha dato ragione. Ho fatto tanta gavetta, a 48 anni si inizia a percepire se è il momento di fare quel salto di qualità. Sono arrivato in una squadra importante al momento giusto. Tifosi? Apprezzano quando la maglia è sudata, vogliono che la squadra dia sempre tutto ed abbia rispetto di questi colori. Ci vorrà orgoglio e onore. Il girone G è uno dei più importanti perchè giochi contro giovani che escono da settori giovanili di grande livello, è un campionato molto tecnico“.

Accanto all’ex tecnico di Aversa Normanna e Portici, anche il patron Alfonso Mazzamauro: “Chianese è stato scelto tra tanti profili dal mio staff, ma prima di tutto voglio salutare Aronica, che è stato per me prima un amico e poi l’allenatore di questa squadra. E’ una persona degna di ogni stima, che porterò sempre nel mio cuore perchè l’amicizia esula dal mondo calcistico. Lo ringrazio per l’impegno profumo e per quanto ci ha dato sotto il profilo umano, prima ancora che calcistico. Gli investimenti fatti in questa piazza sono enormi, con la pandemia avevo chiesto un aiuto che non è stato dato. Ci sono state promesse importanti mai mantenute, ho aspettato sei mesi per dire questa cosa: ho avuto garanzie verbali a settembre ma ad oggi aiuti non ce ne sono. Abbiamo stretto la cinghia in un periodo di crisi mondiale, stiamo facendo sforzi enormi da soli. ringrazio gli sponsor che ci stanno dando una mano nelle loro possibilità. Scegliendo Torre Annunziata sapevo che non potevo venire qui per salvarmi, qui sono abituati a voler vincere e capiscono il calcio, noi ci proviamo a vincere sto benedetto campionato. Il gap che c’è tra noi e la futura prima è di parecchi punti, ma non mi fa paura perchè so la forza della squadra e dello staff. Non ho paura di dire: “Io vinco il campionato”. Ce la metteremo tutta. Ai tifosi veri del Savoia chiedo di non essere tifosi da tastiera, dopo quanto scritto su Aronica nessuno avrebbe resistito a questo massacro. Molti scrivono e poi magari la domenica non vedono nemmeno la partita e parlano senza sapere le cose e i sacrifici che si fanno per mantenere una squadra in questa categoria. Chiedo alla piazza di esserci vicini, altrimenti lasciamo stare perchè chi ha da perdere sono solo io. Stadio? Avevo avuto garanzie che non sono state mantenute, è in uno stato pietoso. Dopo la partita di domenica i nostri dottori hanno dovuto curare quattro calciatori con lo stesso problema, bisogna rifare il manto erboso. Ho sostenuto costi enormi per curare agli infortuni, devo fare rose di 28-30 giocatori per sopperire ai tanti infortuni, mentre tutte le altre ne hanno 22. Ci era stato chiesto di trovarci un altro campo, prima ad ottobre, poi a dicembre, poi a gennaio, ma siamo a febbraio e di lavori non se ne parla. Se vinciamo il campionato, dobbiamo trovare un altro campo perchè qui non si può giocare e non è nemmeno omologato per i tifosi. Dovrei restare a Torre Annunziata a fare cosa? Amo la città ed i tifosi, ma non abbiamo niente, neanche il campo. Quando leggo che la squadra non è competitiva, mi verrebbe da chiamare i tifosi e chiedere loro se hanno mai visto una squadra competitiva. Tra Ercolanese e Savoia abbiamo fatto sette campionati di Serie D: in tutti i gironi ci sono quattro squadre materasso, qui non esistono. Puoi perdere anche contro l’ultima, è un campionato molto livellato. Domani affrontiamo il Nola, una squadra di cui stimo molto il tecnico Campana. Sta facendo bene e quindi andrà guardata con l’occhio giusto”.