Sarnese, Diodati: “Grande annata per il settore giovanile”

Non solo la prima squadra, anche il Settore Giovanile ha riscosso un eccellente successo in ambito regionale, vincendo il titolo di campione, ed ora si affaccia sul territorio nazionale per affrontare le vincenti delle altre regioni. Ne abbiamo parlato con Emilio Diodati, Responsabile del Settore Giovanile, partito solo la scorsa estate con il neonato progetto granata.

Una stagione iniziata senza particolari pretese, poi è andata diversamente, arrivando a conquistare il titolo di campione regionale. Cosa ci racconti?

“Si, una stagione iniziata senza pretese di vittorie. Al primo incontro in villa dissi che dovevamo imparare a vincere, perchè partendo con una rosa di due anni sotto età con molti 2007 e soli due 2005, io dicevo che dovevamo imparare a vincere. Man mano che si imparava, mi sono reso conto che questa squadra poteva dire la sua. Questa sensazione che potevamo fare qualcosa di importante l’ho avuta nella seconda fase del girone di ritorno, dove i ragazzi macinavano vittorie su vittorie, lasciando ben poco agli avversari.

Una soddisfazione immensa, ma l’appetito vien mangiando. Ora sotto con la fase nazionale.

“Questa fase nazionale ci riempie dì orgoglio, se prima rappresentavamo la città di Sarno, adesso rappresenteremo anche la regione Campania in giro per l’Italia”.

Un lavoro iniziato la scorsa estate che potrebbe protrarsi quasi agli inizi della prossima, con tanto orgoglio da parte di tutti. Adesso, però, si pensa anche al futuro?

“Si, pensiamo anche al futuro. Devo dire che a differenza di quando partimmo, che in pratica si viaggiava in sordina, al buio, oggi iniziano ad arrivare anche telefonate da settori giovanili importanti, di scuole calcio importanti che ci propongono i propri calciatori. Tra qualche mese rifaremo degli stage, abbiamo anche visionato dei ragazzi che abbiamo affrontato, ma che vorremmo rivedere qua a Sarno e saremo noi a chiamarli. Però il fatto che inizia a squillare il telefono è sentire dall’altra parte ottime società che propongono un proprio tesserato, per noi è un motivo di grande orgoglio”.

In questa stagione si è disputato un campionato regionale, l’anno prossimo sarà nazionale, c’è anche voglia di aumentare il livello di questa squadra, già valida?

“Certo che si, il nostro intento è quello di far crescere questa squadra, ma senza snaturare il nostro progetto. Giocheremo per imparare a vincere. Anche l’anno prossimo avremo ragazzi al di sotto età per il campionato nazionale. Il nostro compito non è vincere, la nostra missione non è vincere, poi lo si può anche fare, ma noi dobbiamo preparare le leve del futuro per la prima squadra”.

Siamo al passo dei ringraziamenti Emilio.

“Voglio ringraziare tutti, anche se i saluti finali li faremo solo alla fine, perchè sono convinto che anche in questa manifestazione possiamo fare bella figura e dire la nostra. Ringrazio chi c’è stato dall’inizio, quando si brancolava nel buoio, quindi Massimo Giorgione, Giovanni Buonaiuto, ma in primis Antonio Ronga che è il fautore del progetto tecnico della Sarnese, su Antonio vorrei spendere qualche parola in più. Ancora una volta ha dimostrato grandi capacità professionali, tecniche e relazionali. Ha gestito in maniera egregia il rapporto tra calciatori, staff e dirigenza. Non posso non ringraziare il mister Mario Annunziata, Enrico Giordano, Gaetano Sirica, Giovanni Savarese, Gabriele Cioffi, Ferdinando Lettieri, i dirigenti Francesco Liguori e Francesco De Cesare. Grandi professionisti. Ringrazio tutti voi dell’area comunicazione della Sarnese per la visibilità, ci avete dato la giusta attenzione durante l’anno. Ma non è ancora finita, ora inizia una nuova fase della stagione, invito tutta la cittadinanza a sostenerci in queste sfide, dovremmo giocare il 15 maggio, ma appena avremo ufficialità sarà tutto comunicato. In conclusione un grande ringraziamento va al presidente Aniello Pappacena, che ha creduto tantissimo nel nostro progetto giovanile, standoci vicino, accontentando ogni nostra richiesta e investendo su questi ragazzi che sono il futuro. Quindi il mio è un ringraziamento speciale perché è anche grazie al suo supporto che siamo riusciti a fare qualcosa di importante”.