San Tommaso. Il dg Cucciniello fa chiarezza: “Fasano persona di sani principi, faremo ricorso per la sua reputazione”

Una sentenza probabilmente che aleggiava nell’ambiente San Tommaso dopo i fatti denunciati anche in Federazione in occasione della sfida con il Lioni dello scorso 11 marzo ma che lascia non poco l’amaro in bocca.

Due giornate per doppia ammonizione per il capitano Giuseppe Gardabascio che salterà quindi due delle finali che attendono il grifone per poter consolidare il proprio primato, due giornate anche per Manco e sei mesi di squalifica per mister Fasano, precisamente fino al prossimo 15 settembre 2018.

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Una pensa questa che taglia le gambe al tecnico, reo secondo il comunicato di aver resistito all’allontanamento dal campo e di aver aggredito un dirigente avversario, che finisce qui la sua stagione con la capolista del girone C di promozione. Per fare chiarezza sulla vicenda e sulla squalifica stessa, la nostra redazione ha contattato il direttore generale Annino Cucciniello, che in esclusiva ha raccontato quanto avvenuto in quel match: “Premetto che era una squalifica che ci aspettavamo per l’atmosfera che si era creata in quel match. Io sono stesso sono fortunato per non aver ricevuto una squalifica perchè veramente non perdere la testa è stato quasi un miracolo. Sono stato vittima di sputi, che per logica non potevano essere da parte dei nostri tifosi, che per inciso sono i genitori dei nostri under, perchè noi non abbiamo dei tifosi. C’è stato un comportamento ed un atteggiamento da parte della terna arbitrale davvero ostile nei nostri confronti in particolare da parte dell’assistente di gara Avena. Non riuscivo a spiegarmi questo comportamento quindi poi sono andato a controllarmi se in passato l’avevamo incontrato e ci eravamo comportati male nei suoi confronti, ma non ho trovato precedenti. Davvero una situazione surreale“.

Volendo spiegare punto per punto quanto accaduto e quando denunciato dal direttore di gara: “Intanto, come ho detto, abbiamo ricevuto un trattamento ostile da parte della terna arbitrale sin dal primo momento che ci siamo incontrati. Prima della partita siamo andati con il nostro capitano, Guardabascio per salutarli nello spogliatoio. Il capitano porta al collo un rosario di legno, che puntualmente toglie prima della partita perchè pericoloso per sè e per gli altri. L’arbitro l’ha visto e gli ha detto di toglierla, il calciatore ha risposto che l’avrebbe tolta appena prima del match e ha risposto ¬´te l’hai levà mo¬ª. Io posso anche comprendere la simpatia o l’antipatia verso una società, è umano. Capisco anche l’errore, perchè sono umani e sbagliano anche loro, per carità, e infatti da quando sono nel San Tommaso, ormai trent’anni circa, non ho mai messo bocca su un errore a sfavore. Quello che non accetto però sono risposte come ¬´Avit mur√¨¬ª. Riguardo poi la squalifica del mister. Intanto non è vero che è stato allontanato all’intervallo, ma è stato espulso durante il secondo tempo per aver superato l’area tecnica. Ci tengo però a sottolineare che Fasano non ha assunto il comportamento da loro denunciato. Il Presidente della Polisportiva Lioni è una persona squisita e hanno un custode disabile. Sarebbe quindi lui il dirigente che il nostro allenatore avrebbe aggredito. Ora mi chiedo: ma quale persone, per quanto squallida possa essere, potrebbe mai aggredire una persona disabile? E’ assurdo, oltre che falso. Quanto scritto va a ledere l’immagine del nostro tecnico che è s√¨ una persona passionale e istintiva, ma che non ha mai peccato di correttezza e rispetto. E’ una persona pulita che si vede ricevere una squalifica cos√¨ lunga, ma cos√¨ altrettanto lesiva della sua reputazione. Noi faremo ricorso, lo faremo sapendo che comunque la sua stagione sarà finita anche con un eventuale sconto, lo faremo perchè vogliamo tutelarlo dalla brutta maniera in cui stato dipinto. Faremo una campagna con giornali, televisioni e non solo per pulire la sua reputazione e per far capire chi è davvero mister Fasano. Una persona pulita, che opera nel sociale e mai avrebbe assunto un comportamento di quel tipo, non fosse altro che la nostra società si è sempre distinta per la lealtà e la sportività. Cinque anni fa, infatti, siamo stati ripescati in Eccellenza per aver vinto tre volte di seguito la Coppa Disciplina. Questo per far capire la politica del San Tommaso. Mi sentirò con i dirigenti del Lioni per avere delle testimonianze sul fatto che quanto scritto è del tutto falso. Inoltre, oltre al tecnico il nostro capitano espulso per doppia ammonizione riceve due giornate di squalifica. Non so per quale criterio, non è mai successo. Ora spero solo che noi possiamo concludere questo campionato nel miglior modo, quindi conquistando la promozione e che questo episodio vada a finire nel dimenticatoio. Non sarà facile perchè nelle prossime due mancheranno due pedine importanti Guardabascio e Manco. Importante è rimanere concentrati e con la testa sulle spalle”.

Una chiosa: “Non capisco che misura utilizzino per dare le sanzioni o le squalifiche. So solo che questo tipo di comportamenti lasciano davvero tanto a desiderare. Mi fa pensare anche il fatto che non ci fossero delle televisioni, perchè anche se le prove TV non sono ammissibili, chi di dovere avrebbe potuto tenerne conto per alleggerire la mano. Dico la verità. Il giorno dopo sono andato a guardare la partita del Grotta, perchè preso dal dubbio che il campionato fosse falsato e che il comportamento dell’arbitro fosse stato intenzionale a danneggiare noi in favore del Grotta. Mi sono dovuto ricredere, il Grotta, infatti, avrebbe potuto ricevere uno o due rigori a favore, ma cos√¨ non è stato, quindi da questo punto di vista mi sono tranquillizzato, ma arrivo alla conclusione che l’atteggiamento fosse premeditato per un’antipatia nei nostri confronti. Ancora una cosa -conclude- ci tengo ancora una volta a sottolineare la persona che è il nostro mister. Ribadisco che quanto scritto è del tutto falso, perchè Fasano è una persona di sani principi”.

Cristina Mariano