San Giorgio. Guadagnuolo si gode la promozione: “Verremo ricordati da eroi”

“Verremo ricordati come gli eroi del San Giorgio”. – Cosi si apre l’intervista del direttore sportivo del San Giorgio 1926, Roberto Guadagnuolo, concessa ai colleghi di Metropolis. In campo come dietro la scrivania ha saputo conseguire successi dietro successi ed ora si gode la promozione in Serie D, al suo primo anno da dirigente: “E’ una sensazione bellissima. Sono del posto e quindi provo qualcosa di diverso dagli altri. Il presidente Mango e io siamo cresciuti su questo campo e questa promozione ha un sapore diverso. Abbiamo dovuto costruire la squadra a mercato chiuso e quindi è una doppia soddisfazione aver ribaltato i pronostici. In 4 mesi abbiamo costruito qualcosa di importante, non solo in campo ma anche fuori. Qui c’è tantissima professionalità”.

Un cammino non proprio semplice, ma iniziato con qualche difficoltà che ha visto l’avvicendarsi in panchina di Borrelli, succeduto a Carotenuto: “Bisogna dare merito anche a Carotenuto ci ha aiutato non poco in alcune scelte tecniche. Ha pagato, lui come noi, un po’ di inesperienza. Anche con l’arrivo di Borrelli abbiamo avuto poco tempo per lavorare, visti i tempi serrati del torneo. Sapevamo di aver costruito una squadra forte, con calciatori arrivati da fuori regione e di categoria superiore, basti pensare ad elementi come Meloni o Tiscione, giusto per citarne alcuni. Borrelli ha portato un cambio di mentalità, con gli stessi calciatori che si sono sentiti messi in discussione, così come mi sono sentito io, e poi i risultati sono arrivati e ci hanno dato ragione”.

Stagione chiusa con la festa promozione, ma la testa è già alla prossima stagione:  “Una cena tutti insieme per chiudere al meglio l’anno calcistico. Vincere in una piazza che in quasi 100 anni di storia non era mai stata in D è ancor più speciale. Mi sono ripreso da direttore quello che avevo sfiorato da calciatore qui a San Giorgio. Sul lavoro non mi sono mai fermato. La mia unica vacanza è stato il giorno di relax dopo la partita promozione. Poi subito ho iniziato a visionare alcuni calciatori che potrebbero fare al caso nostro”.

Sul futuro in D: “Non ho avuto modo ancora di parlare col presidente Mango, avremo una riunione a breve. Vogliamo partire col piede giusto in una categoria come la D che si annuncia difficile, non solo in campo ma anche dal punto di vista organizzativo. Vogliamo costruire una squadra che possa dare soddisfazione al presidente Mango, anche perché lui è uno che vuole sempre costruire della basi solide, capire bene le dinamiche e lavorare nel modo giusto. Insomma, il presidente Mango è abituato a costruire”.