San Giorgio e Mariglianese promosse, intrecci tra uomini di sport e vittorie sorprendenti

Si è chiusa nel pomeriggio di ieri la stagione ufficiale di Eccellenza, comprensiva anche di play-off. Dalle finali dello spareggio promozione sono uscite fuori il San Giorgio e la Mariglianese, con quest’ultima che si rivela la sorpresa dell’annata.

Il San Giorgio aveva cominciato la stagione con il presidente Carmine Fico, a cui si è poi aggiunto Francesco Mango, che aveva, invece, iniziato il nuovo campionato di Promozione con la Sporting Barra. All’imprenditore nativo proprio di San Giorgio a Cremano è arrivato nel mondo del pallone appena due anni fa proprio con la formazione di Barra per poi spostarsi in Eccellenza. Un’annata e neanche per l’imprenditore sangiorgese, che è riuscito a coronare un sogno che i granata avevano sfiorato pochi anni fa: la Serie D. In una partita particolarmente impegnativa e rocambolesca, il San Giorgio è riuscito a vincere mettendo KO l’Acerrana e arrivando nel primo campionato dilettantistico.

Assieme al San Giorgio c’è la Mariglianese vera e propria sorpresa del campionato che dopo anni aveva come obiettivo quello di essere protagonista nella prima competizione regionale. Una vera e propria impresa per i biancoazzurri di Luigi Sanchez, che avevano di fronte l’Ischia, corazzata allestita proprio per andare a vincere il campionato e che appena pochi giorni fa aveva eliminato il Pianura. Un gol, è bastato solo quello alla formazione allenata dall’ex Villa Literno per guadagnarsi una vittoria che ha il sapore della storia.

Protagonisti di queste due promozioni sono Pasquale Borrelli e Orlando Stiletti. Dopo Portici è il tempo di bissare per i due addetti ai lavori, che però stavolta hanno operato con un’altra metà della mela. Entrambi, però, hanno scritto una pagina importante della storia di due club, che nella prossima stagione assaporeranno il gusto di un campionato, mai assaggiato, fino ad oggi.

Pasquale Borrelli, infatti, è arrivato nel San Giorgio dopo un’annata da dimenticare, non per i risultati, ma per gli strascichi che dopo il Gladiator si è portato dietro. Arrivato dopo l’esonero dell’esordiente Pasquale Carotenuto sulla panchina dei granata, riscattando il negativo dell’addio ai sammaritani. Al suo fianco non Orlando Stiletti, bensì Roberto Guadagnuolo, alla prima direzione sportiva dal momento del suo ritiro. Una scommessa per l’ex Puteolana, che ha deciso di dare un’occasioni a grandi calciatori, ma che non erano riusciti a esplodere nelle ultime stagioni. A questi sono stati affiancati Ciro Simonetti, conferma in mezzo al reparto offensivo, ma anche giovani interessanti. Invenzione di Borelli è stato replicare quanto fatto con Sibilli, provando Filippo Tiscione come play-maker nel suo 4-3-3.

Per Stiletti è arrivata la conferma, l’incoronazione, la consacrazione. Dopo aver sfiorato con l’Afragolese il traguardo Serie D, è arrivato il momento di festeggiare con la Mariglianese, confermandosi in coppia con Luigi Sanchez. I due avevano lavorato insieme già nell’annata scorsa nella Palmese. Stiletti, appunto, dopo Portici, aveva confermato il suo valore in altre piazze, proprio come Afragola, dove solo il Bitonto, in finale, aveva privato il diesse dell’approdo in interregionale. Una squadra importante per i due, che hanno attinto dalla Palmese dei miracoli, quella che l’anno scorso si era posizionata al primo posto dell’Eccellenza dopo anni di distanza. Non erano riusciti, però, a confermarsi fino alla fine della stagione, con la promozione “a tavolino” per via del Covid-19.

Due neofite arriveranno, quindi, in Serie D, aggiungendo prestigio alle città che rappresentano, ai blasoni, ma anche ai condottieri che in un modo o in un altro hanno dato il contributo alla causa, una causa che ha il gusto del campionato dei grandi.