Sampdoria. Ranieri, la ripresa e le sostituzioni: “Sarebbe un campionato falsato. Cinque cambi? Idea giusta”

Dopo lo stop del campionato con lo stato d’emergenza e diffondersi della pademia da Covid-19, la Serie A inizia forse a vedere una luce infondo al tunnel. Si pensa di ricominciare a fine maggio tutte le attività sportive, tra cui quindi anche il calcio, anche se ripartire farà storcere il naso a tanti. Tra queste persone c’è già il tecnico della Sampdoria, Claudio Rainieri, che in un intervento a Radio Anch’io lo Sport, sulle frequenze di Radio 1, ha rilasciato dichiarazioni in merito.

“Credo che dopo un mese e più di inattività sarà sempre un campionato falsato, perché non c’è stata la regolarità consueta. Poi penso che sia giusto che le squadre si giochino sul campo i titoli e la salvezza, ma comunque sarebbe per me un campionato falsato”. – I blucerchiati tra i più colpiti dal virus, il tecnico testaccino avverte – “Io ho avuto un giocatore dichiarato prima positivo, poi è risultato negativo e poi è stato dichiarato di nuovo positivo dopo che aveva ricominciato l’allenamento. Peraltro ho letto che questo male può attaccare anche un apparato importante come il cuore. Non sta a me decidere se riprendere il campionato oppure no, ma spetta aIla Federazione italiana medico-sportiva: ci devono dire loro cosa possiamo e non possiamo fare, quante volte farlo e devono dare soprattutto la sicurezza ai giocatori”. – Ranieri chiude il capitolo stagione – “Non lo so se la ripresa del campionato sarà possibile o no, ma una cosa è certa: i giocatori sono come macchine di Formula 1, vanno spinti al massimo. Sarà possibile farlo in questa situazione? Auspico che la Federazione medico-sportiva abbia l’ultima parola. Io dico che va concluso questo campionato, ma ci dicano i medici se e come farlo”.

L’esperto allenatore romano si sofferma anche sulla proposta fatta da Adriano Galliani, di una Serie A da giocare per le prossime due stagioni nell’anno solare e la possibilità di operare cinque sostituzioni: “Con il Mondiale che si giocherà in inverno,  giocando nell’anno solare come proposto da Galliani avremmo più mesi per riprendere e sperare che nel frattempo questo virus si sia indebolito o che ci siano nuove cure. Quando Galliani parla lo fa sempre da grande dirigente, non mi sembra sbagliata come idea”. – Le preoccupazioni, però, sono per la salute dei calciatori – “Qualora riprendessimo, propongo cinque cambi a partita. Perché porteremmo a uno stress massimo tutti i giocatori, soprattutto quelli colpiti dal virus. Ho letto che in Inghilterra si vuole fare così e mi sembra un’idea molto giusta” – Infine, sul taglio stipendi – “L’Aic e l’Aiac credo non dovrebbero stare da fuori, ma avere il diritto di lottare per tutta la categoria. I miei giocatori si sono presi il virus lavorando, ora si stanno allenando. Per chi si fa male sul lavoro cosa succede?”.