“Ne avevo tanti di demoni ma quando diventi un padre di famiglia ti cambia la vita, cambia tutto in positivo. E tutte le problematiche che ho creato, tutti i demoni che avevo dentro sono andati via e ora sono felice, sono un’altra persona”. Antonio Cassano, a 33 anni, sta vivendo l’ennesima rinascita. Quando ormai sembrava sul definitivo viale del tramonto, il Pibe di Bari Vecchia si è rimesso in piedi ed è pronto a essere di nuovo un giocatore decisivo per la Sampdoria. Sognando Euro2016. “Dopo un anno che sono stato fermo a Parma, ho preso 10 chili – racconta a Sky Sport – Ho vissuto un inferno a livello fisico, perchè quando mi fermo divento nervoso e non riesco a tenere sotto controllo l’alimentazione. Sono tornato alla Samp, ho avuto un po’ di problematiche con la preparazione, con Zenga, tante situazioni che non andavano nel modo giusto. Poi è arrivato Montella, che ha detto che tutti partivamo alla pari e ho fatti dei sacrifici che non ho mai fatto in tutta la mia vita e ora sto vedendo i risultati. Il nuovo Cassano ha una testa diversa, ha più umiltà, più voglia di sacrificio. Tante cose che nella mia carriera non ho mai avuto ma è giusto che al momento opportuno dovevano venire fuori e questo mi sta aiutando molto”. A giugno si giocano gli Europei in Francia e Cassano spera in questi mesi di convincere Conte a dargli una chance. “E’ molto difficile, gli anni non sono dalla mia parte, c’è stato un gruppo che ha fatto cose importanti, i giocatori sono quelli. Ma conosco Conte, secondo quello che dice chi sta bene può avere una piccolissima chance. C’è una possibilità su un miliardo, vorrei giocarmela, facendo grandi sacrifici. Sarei contento, per la prima volta, di andare a fare il 23esimo, sarebbe una grande vittoria per me. E’ quasi impossibile ma tentar non nuoce”. Ma la Nazionale passa dalle prestazioni con la Samp e domenica a Marassi arriva il Napoli. Cosa serve per batterlo? “Che Higuain abbia un po’ di febbre e che Insigne se ne resti a casa, semplice, problema risolto – sorride Cassano – L’altro giorno lo abbiamo visto contro l’Inter, il Napoli ha avuto un po’ di difficoltà senza Higuain, che gli fa la differenza, e senza Lorenzo, che pure lui fa la differenza. Sono due giocatori fenomenali, che ti fanno partire con due gol di vantaggio. Noi dobbiamo fare una partita accorta, come con la Juve ma sperando che il risultato sia diverso, una partita di grande sacrificio, dove dovremo correre più degli altri e vedere se la giornata è dalla parte nostra. Solo cos√¨ potremo fare dei punti. Sono però sicuro che faremo una grande partita, poi resta il fatto che loro hanno qualità troppo importanti”. Poi una battuta sul caso Sarri-Mancini: “Non mi piace molto il moralismo, ha detto una parola, due, ha sbagliato ma non possiamo metterlo in carcere per tutta la vita. Ha detto una cosa mentre era nervoso, stava perdendo la partita, ma deve rimanere là. A casa mia, se io e te ci diciamo una cosa, rimane fra me e te, da uomo a uomo. Non mi è piaciuto il fatto che tutti siano andati al massacro contro Sarri, che mi dicono sia una brava persona. Mancini, essendo furbo, può darsi che abbia acceso un po’ la miccia ma ci sta – aggiunge Cassano – L’unica cosa è che non dobbiamo fare i moralisti e crocifiggere Sarri. Ha sbagliato ma si va avanti, ha detto una parola sbagliata ma deve rimanere là, non ha offeso gli omosessuali o altre persone, rimane l√¨ nell’errore”.
(ITALPRESS).



