Salisburgo-Napoli 2-3. Mertens nella storia, Meret e Insigne sugli scudi: le pagelle

Il Napoli riesce a strappare la vittoria alla Red Bull Arena contro il Salisburgo. Una gara difficile per gli azzurri che, insieme agli austriaci, hanno dato spettacolo sul terreno di gioco.

Ecco le pagelle del match:

Meret: Anche a Salisburgo tra i principali protagonisti. Voto 7.5

Koulibaly: In sofferenza in diversi frangenti, rimedia con esperienza e fisico; responsabilità sul secondo pari dei padroni di casa. Voto 6

Luperto: Preciso, ordinato, bada al sodo pensando alla sostanza e non alla forma. Voto 6.5

Malcuit: Ingenuo (per non dire altro) in occasione del fallo da rigore; si fa perdonare con una buona fase propositiva e con l’assist, deviato, che Mertens capitalizza. Voto 6-

Di Lorenzo: Ancora a sinistra, meno brillante del solito pur offrendo una prestazione sufficiente. Voto 6

Zielinski: Per un’ora è irritante, migliora vistosamente nella seconda parte di gara quando viene spostato al centro. Voto 6

Ruiz: Ottimo inizio poi cala per riprendersi nel secondo tempo che termina giocando sul versante di sinistra. Voto 6+

Allan: Lottatore instancabile, migliore performance d’annata. Voto 7-

Callejon: Geniale l’assist di testa per Mertens, entra anche nel secondo vantaggio; gara di sacrificio e consueta intelligenza tattica. Voto 6.5

Lozano: Qualche sprazzo di calciatore si è intravisto, per quanto fumoso. Il terrore che siamo di fronte ad un acquisto (importante) non indovinato resta forte, bench√© inizi gradualmente e a piccoli passi a scemare; la speranza è che (il terrore) possa sparire il prima possibile! Voto 5.5

Mertens: Doppietta (eguagliato e superato un certo Maradona nella classifica dei nostri marcatori) ed un assist: trascinatore. Voto 8.5

Subentrati:

Insigne: Entra deciso e diventa decisivo con una marcatura la cui bellezza è in primis nel controllo e poi nella conclusione, baciata anche da un pizzico di buona sorte. Che dimostri di esser veramente e seriamente nella testa cresciuto. Voto 7+

Llorente: Prova a far salire la squadra nei minuti finali. Voto 6

Elmas: Voto 6

Ancelotti: Sfida di un’intensità spaventosa, il Salisburgo è compagine insidiosa, forte, giovane e coraggiosa che può contare su un reparto offensivo tecnico e atletico, guidato da un norvegese, una forza della natura del 2000, che pare avere le stimmate del predestinato.

L’impatto nostrano è buono, altrettanto quello austriaco, ne esce fuori un primo tempo divertente, mai banale, vissuto sui nervi e sul filo dell’equilibrio, come testimonia l’1-1 con cui le squadre vanno negli spogliatoi.

Ripresa velatamente più “tattica”, il Napoli riesce a frenare l’impeto dei talentuosi avversari, si riporta avanti, ma appena cala di concentrazione e si distrae becca il secondo pari. Il 2-2 dura un minuto, Dries da goleador si trasforma in assist-man, Insigne ringrazia e fa tris, esultanza matta e polemiche (e polemicanti…) alle spalle!

Successo prezioso che può valere molto più dei tre punti e del primo posto in classifica nel girone di Champions; una vittoria che può rappresentare uno spartiacque decisivo per una squadra che cresce e deve crescere nella consapevolezza del proprio valore.

C’è molto da fare e da migliorare, ma è necessario in primis che noi piazza usciamo dalla stantia e logorante e logorroica e auto-flagellante narrazione del bel gioco e della organizzazione come supremo e assoluto target da raggiungere.
Se dopo aver vinto in casa di una formazione che non vedeva il suo campo violato da 70 partite, di cui 20 europee, devo leggere/ascoltare lamentele perch√© per alcuni tratti siamo stati ‘in loro balia’, mi sale rabbia ed un profondo e sincero e sbagliatissimo sentimento di ‘odio’ verso i miei ‘fratelli di tifo’.
A questi ultimi, tifosi e opinionisti che siano, voglio solo ricordare che i tempi in cui la A italica dettava legge in Europa sono lontani anni luce: il calcio è in continua evoluzione non solo tattica, e il Salisburgo per quanto sia “solo” una rappresentante del football austriaco, rifilerebbe tre palloni ad almeno 16/17 club della nostra fantasmagorica massima serie.

Archiviata per 14 giorni la Champions, ora testa al campionato, necessaria una dimostrazione di continuità e maturità.

Arbitro: Voto 6

Salisburgo: Che fosse una squadra ostica era scontato, bastava rammentare i tre gol ad Anfield Road (3-0/3-3/4-3), ma non pensavo potesse arrivare ad un simile livello, anche e soprattutto nelle individualità.

A cura di Pasquale Lucchese