Salernitana. L’ex Delio Rossi: “Un mio ritorno in granata? Mai dire mai”

Non credo che si possa ripetere un’annata del genere, quella fu una situazione non voluta ed un po’ fortuita, con la proprietà che spese tanti soldi per portare la Salernitana fuori dalla serie C. Fummo bravi a creare un bel mix con tanti ragazzi che si inserirono bene in un ambiente difficile, la Salernitana era la Juventus della serie C e ritrovarsi tanti giovani in rosa non fu facile per i tifosi che poi ci hanno dato tante soddisfazioni.

Tanti tifosi sperano in un ritorno del Profeta a Salerno, e il tecnico non esclude un suo clamoroso ritorno in granata: Mai dire mai anche se non credo nelle minestre riscaldate. Io devo ringraziare Salerno perch√© da l√¨ è iniziata la mia carriera e ancora oggi ho gli stimoli per fare bene.

Capitolo Lotito, Delio Rossi ricorda le soddisfazioni arrivate con la Lazio ma i rapporti con il patron non sono quelli di un tempo: Con Lotito ho vissuto una bella parentesi, raggiungendo risultati importanti ma abbiamo deciso di separarci anche perché io non sono bravissimo a tenere i rapporti con le persone.

Proprio Lotito ha riportato la Salernitana dalla serie D in Prima Divisione. Quest’anno la vittoria non è arrivata, anche a causa dell’assenza di programmazione ed ora i tifosi vogliono vedere un campionato diverso da quello appena trascorso: E’ difficile vincere tutti i campionati, ma credo che Lotito costruirà una squadra all’altezza dei tifosi, con molti giocatori del settore giovanile della Lazio. Rossi si complimenta con Roberto Breda, tecnico del Latina ancora in lotta per la promozione diretta in serie A: L’unica squadra che posso seguire è il Latina, sono contento per Roberto. E’ sempre stato un ragazzo molto intelligente e per bene, e alla lunga queste doti vengono ripagate.

Delio Rossi dice poi la sua su come si deve comportare un allenatore nell’ambito di una società, rispettando il presidente ma provando a confrontarsi principalmente con il direttore sportivo: Io penso che un allenatore non debba mai dimenticare di essere un dipendente della società e di doverne portare avanti i progetti. Bisogna rispettare la figura del direttore sportivo ed interloquire con lui invece che con il presidente come facevo io quando ero a Roma; ovviamente quando si trattano discorsi economici bisogna parlare con il presidente, ma il problema è che molti dei presidenti di calcio si reputano dei conoscitori di questo sport. Non manca una piccola stoccata per Lotito, presidente tuttofare: Ovviamente se il presidente vuole occuparsi di tutto qualche problema può emergere.

L’ex Palermo affronta poi il tema della tattica, ricordando che non ci si può fossilizzare su un solo assetto di squadra: Io non mi fossilizzo su un sistema di gioco, provo ad adattarmi al materiale umano a disposizione. Per il mio modo di essere il 4-3-3 è il modulo più adatto alle mie corde, ma bisogna sempre adattarsi ai giocatori a disposizione cos√¨ come feci quando ero a Palermo e avevo a disposizione un campione come Pastore che con il 4-3-3 non c’entrava nulla.

Per il futuro, Rossi non esclude una meta estera: Il calcio è cambiato, non disdegno l’idea anche se sono fuori da certi giri. Per quanto riguarda le emozioni vissute a Salerno, solo l’esperienza palermitana ha eguagliato, in parte, quelle sensazioni: A Salerno ho vissuto emozioni che ho provato solo portando 50.000 tifosi palermitani all’Olimpico per la finale di Coppa Italia.

Si parla poi della situazione del calcio italiano e su come rialzarne il livello: Bisogna ridurre le squadre professionistiche, non si possono avere tutte queste squadre. Serie A con 18 squadre o serie B con 20 compagini per evitare campionati stravolti da penalizzazioni. Poi bisognerebbe ristrutturare gli impianti sportivi, e dobbiamo avvicinare allo sport i ragazzi. Sarei favorevole alle squadre B per permettere ai giovani di crescere seriamente. Non esiste che in serie A ci siano 90 punti di differenza tra la prima e l’ultima, è ovvio che la Juventus batta il Chievo anche per un discorso economico. Quando nel 2006 abbiamo toccato i vertici del calcio, le altre nazioni già pensavano a come ripartire. A noi manca la volontà non la capacità, gli altri sanno tornare indietro per migliorare le cose a differenza nostra. Bisogna sempre mettersi in discussione senza cullarsi di quello che ha fatto, anche a Salerno dovete uscire dal ricordo della serie A e cominciare a vivere nel presente.