Salernitana-Inter 0-5. Profondo Granata, i nerazzurri trionfano all’Arechi

La notte di Salerno di metà dicembre è amarissima per la Salernitana di Colantuono. Contro i campioni d’Italia in carica dell’Inter, subisce una sonorissima sconfitta per 0-5 che poteva assumere anche contorni più inquietanti per quanto visto sul prato verde. Non era sicuramente questa la partita migliore per provare a rialzare le sorti della squadra campana, ma a preoccupare è stato sicuramente l’atteggiamento mostrato per tutti i 90 minuti di gioco effettivo.

La vera partita inizia ben prima del fischio del direttore di gara. Clima infuocato quello dell’Arechi: a mezz’ora dal match un furgoncino con dirigenti granata viene caricato da alcuni tifosi casalinghi. I supporter non risparmiano le critiche nemmeno una volta all’interno dello stadio. Dalla curva sud piovono cori contro la gestione societaria, conditi da due striscioni eloquenti. “Gravina mantieni la promessa, dilettanti promozione o campi di periferia, la Salernitana per noi non ha categoria” e “Liberate la Salernitana”. Anche dall’altro lato dello stadio, in pieno settore ospiti, arriva l’appoggio al tifo organizzato campano. I tifosi dell’Inter mostrano la loro opinione: “La fede non si vende al mercato, onore agli ultras della Salernitana”.

Salernitana -inter

In campo Colantuono prova a ridisegnare la sua squadra adattandola agli avversari, schierando i granata in maniera quasi speculare rispetto all’Inter di Inzaghi. A prendere l’iniziativa, però, sono subito gli ospiti con una conclusione imprecisa di Barella al minuto numero 3. Il dialogare nello stretto del trio di centrocampo nerazzurro mette in difficoltà la retroguardia della Salernitana e al 10’ il risultato si sblocca: Chalanoglu prova il cross verso Dzeko. Fiorillo devia in angolo ma dal corner Sanchez pesca Perisic che incorna magistralmente la rete dello 0-1.

La risposta della Salernitana è affidata al solito Ribery che in ben due occasioni spacca in due il campo. Libera Obi al tiro che, in entrambi i casi, manca lo specchio. E’ sempre l’Inter con le sue trame a fare la partita e sfiorare il raddoppio in più occasioni.  Al 12’ il fendente di Dumfries dopo perfetta imbeccata di Sanchez, deviato in angolo. Un minuto più tardi; il colpo di testa di Dzeko.

Il raddoppio è nell’aria e, dopo un’altra conclusione imprecisa di Barella, si concretizza al 33’ quando Brozovic accende la luce nella manovra interista e fa calare le tenebre sulla retroguardia granata con una verticalizzazione da applausi, Dzeko scatta in posizione regolare e poi serve Dumfries che, anche con l’aiuto della traversa (e della gol line technology), mette la sua firma per il 2-0.

I 15 minuti di intervallo non schiariscono le idee al team di Colantuono e nella ripresa il leit motiv del match non cambia affatto, anzi, con il sopraggiungere della stanchezza dei padroni di casa, le transizioni nerazzurre diventano ancora più letali e si concretizzano con il quasi gol di D’Ambrosio al 48’, dopo le ottime giocate di Brozovic e Chalanoglu, e poi con il 3-0 del 51’ quando la parla persa da Lassana Coulibaly dà il via alla ripartenza orchestrata dal turco Chalanoglu con l’aiuto di Dzeko e chiusa da Sanchez che di destro batte un incolpevole Fiorillo.

Simone Inzaghi cambia Barella, Bastoni, Sanchez e Brozovic dando spazio a Vidal, Di Marco, Gagliardini e Lautaro Martinez, e proprio l’attaccante argentino cala il poker con un destro letale al 77’, che per la quinta partita consecutiva riesce a incidere il suo nome sul tabellino dei marcatori. Per i padroni di casa resta in gola anche la gioia del gol della bandiera con l’errore da un metro di Djuric, mentre invece è freddo Gagliardini, dopo un rimpallo in area di rigore, a beffare Fiorillo insaccando sul secondo palo il definitivo 0-5.

Il triplice fischio dell’arbitro Maurizio Mariani di Aprilia, arrivato senza nemmeno un singolo secondo di recupero, chiude la gara che manda in visibilio i supporters nerazzurri nel settore ospiti mentre fa calare ancora più il buio sulla stagione della Salernitana, quella del ritorno in Serie A dopo 23 anni che, però, ha già da tempo messo fine al clima di festa. Per l’Inter, invece, si tratta della prima vittoria a Salerno, dopo le due sconfitte del 1947/48 e del 1998/99.

Salernitana – Inter 0 – 5

Reti: 11′ pt Perisic, 33′ pt Dumfries, 7′ st Sanchez, 32′ st Martinez, 42′ st Gagliardini.

Salernitana: Fiorillo, Ribery (26′ st Gondo), Coulibaly L., Ranieri (26′ st Jaroszynski), Kastanos (16′ st Schiavone), Obi, Gyomber (35′ st Zortea), Simy (16′ st Djuric), Bogdan, Gagliolo, Delli Carri. All. Stefano Colantuono

A disposizione: Belec, Guerrieri, Di Tacchio, Kechrida.

Inter: Handanovic, Dumfries, De Vrij, Sanchez (11′ st Martinez), Dzeko, Perisic (33′ st Kolarov), Calhanoglu, Barella (11′ st Vidal), D’Ambrosio, Brozovic (26′ st Gagliardini), Bastoni (11′ st Dimarco). All. Simone Inzaghi

A disposizione: Radu, Vecino, Sensi, Ranocchia, Skriniar, Zanotti, Satriano.

Arbitro: Maurizio Mariani di Aprilia.

Assistenti: Valerio Colarossi (sez. Roma 2) – Dario Cecconi (sez. Empoli).

IV Uomo: Giacomo Camplone (sez. Pescara).

Var: Piero Giacomelli (sez. Trieste).

Assistente Var: Giacomo Paganessi (sez. Bergamo).

Ammoniti: Gyomber (S), Barella, Calhanoglu (I).

Angoli: 3 – 11

Di Pasquale Formisano