Salernitana. Iervolino: “Squadra costruita bene, Nicola è l’allenatore giusto per noi”

Dopo l’esonero, avvenuto in seguito alla debacle con l’Atalanta, il presidente della Salernitana, Danilo Iervolino ha deciso di fare marcia indietro riportando mister Davide Nicola nuovamente al comando della guida tecnica della formazione granata. Una scelta che il patron granata ha ritenuto doveroso spiegare stamani in occasione di una conferenza stampa andata in scena su con gli organi di informazione su zoom.

LE DICHIARAZIONI DI IERVOLINO

“Credo sia doveroso, anche rispetto a quello che avevo promesso inizialmente quando sono arrivato alla Salernitana, fare chiarezza in questo momento per dare con massima trasparenza un messaggio alla città e ai tifosi. Tutti crediamo che la squadra sia stata costruita bene, ma in questo periodo soffre di una mancanza di percezione del pericolo, di fiato, di fisicità e di concentrazione. Nell’ultima partita abbiamo subito un’imbarcata fuori dal comune e la cosa che ci ha fatto venire l’idea che ci fosse qualcosa di grave è stata la non volontà di giocare a calcio. Quella di domenica è stata una disfatta dovuta alla mancata percezione di quello che stava accadendo. Ho pensato di dover cambiare il progetto tecnico attraverso il Mister, una persona che stimo tantissimo e che ha un coraggio e un’umiltà fuori dal comune. Nel frattempo si sono offerti a noi un centinaio di allenatori da ogni parte del globo, abbiamo pensato ad un identikit e avevamo iniziato dei colloqui come è giusto che faccia una squadra di calcio senza l’ansia di dover portare subito qualcuno per i giornali. Volevamo prendere una decisione solamente dopo un’acquisizione di tutte le notizie necessarie per fare una scelta consapevole. Nella giornata di ieri è successa una cosa unica nel calcio. Mister Nicola gradiva parlarmi e il Direttore Sportivo mi ha portato questo messaggio spendendo mille parole positive. Ho sentito il mister che mi ha espresso la volontà di tornare immediatamente ad allenare la sua squadra. Questa è una storia di uomini che fanno cose importanti, come la salvezza dello scorso anno. Il mister mi ha detto cose importanti sulla città, sui tifosi e su ciò che può dare. Penso che se non perdi una persona non sai mai quanto ti manca e ti mancherà. Ho pensato molto alle parole del mister e per il bene della Società, dei calciatori e di tutti è giusto che lui abbia un’altra chance con l’impegno di portare avanti una squadra che giammai deve patire una mortificazione come quella subita a Bergamo con l’Atalanta. Mi faceva piacere sentire la squadra per avere una loro opinione su una scelta che possiamo considerare unica nel mondo del calcio. Crediamo che questo sport debba evolversi anche con scelte che possono apparire impopolari. Nicola è l’allenatore giusto per la Salernitana, deve ritrovare energia, coraggio e tornare ad essere il leader carismatico della squadra. Non possiamo sentirci mortificati come accaduto domenica, in primis io come Presidente, azionista e tifoso. I risultati devono essere visti anche in comparazione delle altre squadre. Ad oggi abbiamo nove punti di distacco dalla terzultima e il calendario adesso prevede tre partite difficili ma mi auguro di fare punti anche in queste gare. Il progetto non ha subito un rallentamento ma va avanti con grande fiducia. Nicola è stato sfiduciato e poi ha riacquisito la fiducia perché ha chiesto a gran voce di riaverla con un impegno, una concentrazione e un amore ancora maggiore. L’obiettivo primario è la permanenza in Serie A, quando sono arrivato ho fin da subito affermato di voler far rimanere la Salernitana in maniera costante in massima serie. Il secondo obiettivo è quello di valorizzare la classifica sorprendendo e facendo gioco su ogni campo e valorizzando i giovani. Pensiamo a dare a Salerno la giusta dignità calcistica che merita. Con il Direttore Sabatini ho un ottimo rapporto, abbiamo stemperato i problemi del passato e adesso abbiamo un rapporto autentico e straordinario. Lui è una leggenda del calcio e lo resterà a vita. I tifosi sono affezionati a lui e sono legati alla sua figura ma sono sicuro che lo diventeranno anche con il Direttore De Sanctis. De Sanctis è un ragazzo che ce la mette tutta, ha portato tanti calciatori importanti ed alcuni di loro all’inizio hanno sofferto il campionato italiano. Il Direttore gode della mia fiducia, ha fatto investimenti importanti che sono sicuro ci ripagheranno. Salerno ha nella figura del Direttore Sportivo un capro espiatorio per tutto ma la squadra la fa il Presidente e se qualcuno ha sbagliato sono io. Le critiche quando sono costruttive sono importanti ma quando sono delle prese di posizione ideologiche non vanno bene. La Salernitana si deve ritrovare nel gioco di Nicola e giammai deve portarci a prendere un’altra imbarcata. Ad un Presidente che ha messo 47 milioni di equity dire che ha richiamato Nicola per efficientare le spese è quasi offensivo. Noi teniamo alla Salernitana, stiamo lavorando per rimettere a posto un equilibrio interno, dare consapevolezza ed energia alla squadra, alimentare furore agonistico e attenzione di tutti i calciatori. Mi auguro si possano vedere miglioramenti già nelle prossime partite. Mi dispiace per i tifosi che sono disorientati e confusi, dopo queste mie parole mi auguro non lo siano più. Questa è una società in cui ci sono storie di uomini, credo molto negli uomini che fanno cose straordinarie. Richiedere immediatamente la fiducia, riprendere con energia quello che si è fatto per fare ancora meglio e fare mea culpa per riavere ciò che si è perso penso sia il carattere giusto per fare bene. I giocatori sono i primi responsabili di questa situazione ed è da loro che ci si aspetta già dalla prossima partita sicuramente di più. Sabato ci attende una partita difficile ma noi vogliamo riscattarci e dimostrare di non essere secondi a nessuno. Sono sicuro che sarà un grande spettacolo e mi auguro con una totale sintonia tra squadra e tifosi”.