Rugby-Tennis-Nuoto:”Additati come privilegiati quando poi non riceviamo alcun aiuto economico”

Anche se qui in Italia siamo alle porte della fase 2,non si può dire la stessa cosa per lo sport. Se da una parte abbiamo il mondo calcistico mondiale che ancora porta avanti un tira e molla se continuare i vari tornei o meno, dall’altra abbiamo sport che hanno deciso tempo fa di bloccare i campionati e ricominciare all’anno successivo a fine pandemia (si spera).

Tennis, rugby e nuoto sono state appunto le prime federazioni a voler fermare i tornei in corso del 2020 e anche le federazioni con più difficoltà economiche, specialmente per i dipendenti cassintegrati, che hanno deciso di unire le forze e scrivere un comunicato lanciando un sentito appello alle cariche politiche e a tutti gli appassionati: “I cassaintegrati delle federazioni tennis-nuoto e rugby unici a non poter usufruire come tutti gli altri loro colleghi del Coni/federazioni degli istituti previsti da un accordo sindacale (compreso lo smart working), si sono per giunta dovuti sentire pubblicamente additati come privilegiati, ovvero di essere inspiegabilmente contrariati e difesi dai sindacati tutti. In una situazione drammatica come quella che stiamo vivendo gli ammortizzatori sociali devono garantire la sopravvivenza dei lavoratori che dopo due mesi non hanno visto un becco di un quattrino non ad ingrossare le casse di Federazioni che usufruiscono di finanziamenti pubblici specificatamente per il funzionamento degli uffici e del personale dipendente”.

Un messaggio forte e chiaro quella dei dipendenti delle federazioni che tendono a spostare l’attenzione su problematiche che riguardano il mondo sportivo mondiale da un punto di vista economico e non solo quello calcistico.

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