Continua il lento percorso della Federazione italiana rugby verso la normalità post pandemia, ieri pomeriggio infatti è stato aggiornato nuovamente il protocollo allenamenti in sicurezza dopo l’8 giugno dove fu aggiunto il ritorno dell’ovale durante le sedute di preparazione dei giocatori. Nel nuovo, invece si ritorna all’uso degli spogliatoi con il solito distaziamento e verranno sanificati ogni giorno al termine degli allenamenti come anche le palestre e gli attrezzi e il distanziamento interpersonale dovrà essere di almeno 2 metri, mentre in alcune regioni il distaziamento durante la corsa degli atleti dovrà essere di minimo 10 metri e si potranno consumare cibi all’interno degli impianti sportivi. Ecco l’introduzione del comunicato della FIR indirizzato specialmente ai comitati regionali:
All’interno delle Regioni e delle Province autonome che abbiano adottato appositi provvedimenti sono consentiti gli allenamenti secondo le disposizioni contenute nel protocollo aggiornato in data 1 luglio, ed è stato reso possibile il ritorno all’utilizzo degli spogliatoi.
Sono state rimosse, a livello nazionale, le limitazioni relative al consumo di cibo all’interno degli impianti.
La Commissione Tecnica e la Commissione Medica FIR raccomandano alle Società affiliate, nelle Regioni ove sia possibile una graduale ripresa del contatto, che questa avvenga progressivamente, attraverso la pratica del Touch e Tag Rugby, al fine di tutelare la salute degli atleti e di prevenire eventuali infortuni derivanti dal prolungato periodo di allenamento senza contatto.
Tutte le altre disposizioni del nuovo Protocollo, ad eccezione di quelle relative all’obbligo di mantenere il distanziamento sociale in fase di allenamento, e qualora non siano meno restrittive di quelle imposte dalle singole Regioni, dovranno considerarsi valide anche per le attività da svolgersi all’interno delle Regioni che abbiano adottato appositi provvedimenti per la ripresa del contatto.




