Roma. Sabatini: “Mercato? Nessuno mi ha obbligato a vendere”

”Il mercato e’ stato duro, nessuno mi ha obbligato a vendere. La Roma e’ una squadra forte: puo’ e deve lottare per la Champions League. Io, senza Baldini, mi sento piu’ libero sul lavoro”. Walter Sabatini, direttore sportivo della Roma, si presenta in sala stampa per una lunghissima conferenza. Un’ora abbondante di botta e risposta con i cronisti per un bilancio definitivo dopo la complessa campagna acquisti e cessioni, caratterizzata in uscita, in particolare, dalle cessioni di Marquinhos e Erik Lamela. ”Nessuno mi ha obbligato a vendere. E’ stato un mercato duro, perche’ dopo il 26 maggio -dice riferendosi al k.o. nella finale di Coppa Italia- si e’ creata una dimensione psicologica che definirei ‘compromessa’. E’ stato un mercato con moltissime difficolta’, lo abbiamo concluso in maniera soddisfacente. Siamo sicuri di aver costruito una squadra competitiva: l’ho detto anche due anni fa e nella scorsa stagione, ma sono assolutamente in buona fede”. La cessione di due giovani di qualita’, dice il ds, non deve mettere in discussione il progetto varato 2 anni fa. ”Non c’e’ l’abbandono di un’idea. Quest’estate sono arrivati giocatori esperti come De Sanctis e Maicon, ma anche elementi di eta’ media e ragazzi come Ljajic. Non vedo una totale distruzione di quello che e’ stato fatto nei primi 2 anni”, spiega il dirigente. Con le partenze di Marquinhos e Lamela ”la Roma ha venduto un brandello di futuro, ma non il futuro. Qui abbiamo un grande patrimonio tecnico. E sono convinto che alla fine della stagione celebreremo Destro: tra due mesi sara’ pronto”. (adnkronos.com)

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