Roma. Francesco Totti: la leggenda giallorossa

Il match con il Genoa è stata l’ultima partita della leggenda Francesco Totti, capitano indiscusso della Roma. Dopo aver vestito per ben 28 anni la maglia giallorossa, dove ha collezionato 784 presenze con la maglia giallorossa e ben 306 reti realizzate, il ‘Pupone’ ha detto addio al suo pubblico e alla sua maglia giallorossa numero 10. Totti con la Roma in serie A ha disputano 618 gare, siglando 250 goal. √à al primo posto anche nella classifica dei calciatori giallorossi con più presenze e più goal nelle competizioni europee. Infatti in questo caso ha raggiunto 103 apparizioni e 38 goal. Un altro record di Totti è quello delle stagioni disputate con la Roma, 25 anni, nessuno come lui. Oltre questo, detiene il record di capitano più longevo di tutti i tempi del club giallorosso (19 anni con la fascia da capitano).

I record in Serie A
Il capitano Francesco Totti con la maglia giallorossa nel campionato di massima serie ha raggiunto quota 618 presenze, il terzo giocatore dopo Paolo Maldini e Gianluigi Buffon ad avere più presenza di tutti in serie A. Totti in questo campionato, ha relegato a tutti noi sportivi ben 250 goal, primo nella classifica capocannoniere della Roma. Dopodich√©, il ‘Pupone’ è riuscito ad andare in goal per 23 stagioni consecutive. √à stato anche il giocatore più anziano ad aver siglato una doppietta in Serie A, l’unico nella storia di questo campionato ad essere andato in doppia cifra in campionato in 12 campionati, nove dei quali consecutivi.

Francesco Totti con la rete realizzata al Manchester City all’Etihad Stadium (1-1), è diventato il giocatore più anziano a segnare in Champions League. Poi si è migliorato segnandone un altro al CSKA sempre in Champions. √à quindi adesso il record da battere è di 38 anni e 59 giorni. Oltre questo, Totti insieme a Luca Toni e l’unico italiano ad aver vinto la scarpa d’oro. √à anche il giocatore con più derby sulle spalle con ben 41 presenze e 11 goal.

Il Palmares:
1 Coppa del mondo 2006
1 Scudetto
2 Coppa Italia
2 Supercoppa Italia

Dopo aver ricordato tutti questi record della leggende numero 10 giallorossa. La cosa più bella e molto toccante è stata la lettera che ha scritto Francesco Totti per la sua gente, la quale è stata letta ieri proprio da lui all’Olimpico dopo la gara vinta col Genoa:

“Grazie Roma, grazie a mamma e papà, grazie a mio fratello, ai miei parenti, ai miei amici. Grazie a mia moglie e ai miei tre figli. Ho voluto iniziare dalla fine, dai saluti, perch√© non so se riuscirò a leggere queste poche righe. √à impossibile raccontare ventotto anni di storia in poche frasi.
Mi piacerebbe farlo con una canzone o una poesia, ma io non sono capace di scriverle e ho cercato, in questi anni, di esprimermi attraverso i miei piedi, con i quali mi viene tutto più semplice, sin da bambino. A proposito, sapete quale era il mio giocattolo preferito? Il pallone ovviamente! Lo è ancora. Ma a un certo punto della vita si diventa grandi, cos√¨ mi hanno detto e cosi il tempo ha deciso.
Maledetto tempo. √à lo stesso tempo che quel 17 giugno 2001 avremmo voluto passasse in fretta: non vedevamo l’ora di sentire l’arbitro fischiare tre volte. Mi viene ancora la pelle d’oca a ripensarci. Oggi questo tempo è venuto a bussare sulla mia spalla dicendomi: Dobbiamo crescere, da domani sarai grande, levati i pantaloncini e gli scarpini, perch√© tu da oggi sei un uomo e non potrai più sentire l’odore dell’erba cos√¨ da vicino, il sole in faccia mentre corri verso la porta avversaria, l’adrenalina che ti consuma e la soddisfazione di esultare.
Mi sono chiesto in questi mesi perch√© mi stiano svegliando da questo sogno. Avete presente quando siete bambini e state sognando qualcosa di bello‚Ķ e vostra madre vi sveglia per andare a scuola mentre voi volete continuare a dormire‚Ķe provate a riprendere il filo di quella storia ma non ci si riesce mai‚Ķ Stavolta non era un sogno ma la realtà.

E adesso non posso più riprenderlo, il filo. Io voglio dedicare questa lettera a tutti voi, ai bambini che hanno tifato per me, a quelli di ieri che ormai sono cresciuti e forse sono diventati padri e a quelli di oggi che magari gridano Tottigol. Mi piace pensare che la mia carriera diventi per voi una favola da raccontare. Ora è finita veramente. Mi levo la maglia per l’ultima volta. La piego per bene anche se non sono pronto a dire basta e forse non lo sarò mai.

Scusatemi se in questo periodo non ho rilasciato interviste e chiarito i miei pensieri, ma spegnere la luce non è facile. Adesso ho paura. E non è la stessa che si prova di fronte alla porta quando devi segnare un calcio di rigore. Questa volta non posso vedere attraverso i buchi della rete cosa ci sarà “dopo”. Concedetemi un po’ di paura. Questa volta sono io che ho bisogno di voi e del vostro calore, quello che mi avete sempre dimostrato. Con il vostro affetto riuscirò a voltare pagina e a buttarmi in una nuova avventura. Ora è il momento di ringraziare tutti i compagni di squadra, i tecnici, i dirigenti, i presidenti, tutte le persone che hanno lavorato accanto a me in questi anni. I tifosi e la Curva Sud, un riferimento per noi romani e romanisti. Nascere romani e romanisti è un privilegio, fare il capitano di questa squadra è stato un onore. Siete e sarete sempre la mia vita: smetterò di emozionarvi con i piedi ma il mio cuore sarà sempre l√¨ con voi. Ora scendo le scale, entro nello spogliatoio che mi ha accolto che ero un bambino e che lascio adesso, che sono un uomo. Sono orgoglioso e felice di avervi dato ventotto anni di amore”.

Totti non ha vinto tantissimo nella sua carriera considerando il suo grande talento, ma comunque è stato per tutti noi un esempio da seguire. √à stato la conferma che vincere nella vita non è tutto se devi rinunciare alla tua squadra del cuore. Grazie Totti, per tutto quello che sei riuscito a regalarci in quel rettangolo verde, dal calcio di rigore ai mondiali del 2006 con l’Australia, che ha provocato in noi tutti un forte brivido lungo la schiena, dal pazzesco pallonetto in un’Inter-Roma, alla tua ultima doppietta contro la Lazio, e ce ne sono tanti altri ancora. Infinitamente grazie Capitano….

Nunzio Marrazzo